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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Alexia Putellas ha vinto il Pallone d’Oro femminile 2026, il terzo della sua carriera dopo quelli del 2021 e del 2022. Lunedì 26 ottobre, al London Palladium, la centrocampista spagnola ha raggiunto il record di Aitana Bonmatí, che ne aveva vinti tre di fila dal 2023 al 2025 e quest’anno non era tra le trenta candidate per la frattura alla gamba subita a fine 2025. Era la prima volta che la cerimonia si teneva a Londra, settant’anni dopo il primo Pallone d’Oro, assegnato a Stanley Matthews.
Il premio guarda alla stagione 2025/26, l’ultima di Putellas al Barcellona. Da capitana ha vinto tutto: il settimo campionato spagnolo di fila, la Champions League, la terza in quattro anni, e in tutto quattro trofei. Tra club e nazionale ha segnato 26 gol e servito 15 assist; in Champions i gol sono stati 8, gli assist 6. A dicembre aveva vinto con la Spagna anche la Nations League.
A maggio ha chiuso quattordici stagioni con il Barcellona, a luglio è passata al London City Lionesses con uno dei trasferimenti più importanti nella storia della Women’s Super League. Secondo Sky Sports nessuna giocatrice della WSL aveva mai vinto il Pallone d’Oro. Nelle prime sette partite inglesi ha segnato tre gol e servito un assist.
Il premio arriva quattro anni dopo la rottura del legamento crociato, nell’estate 2022, alla vigilia dell’Europeo.
Sul palco Putellas ha parlato soprattutto a chi comincia: “Credete in voi stessi, è la cosa più importante. Se avete un sogno, inseguitelo, anche se a un certo punto dovete ripartire da zero”. Della stagione scorsa ha detto: “Quello che ho vissuto l’anno scorso è stato come una storia perfetta” (traduzioni nostre dall’inglese, fonte AP).
Seconda Ewa Pajor, attaccante polacca del Barcellona; terza Khadija Shaw, che con 21 gol in campionato ha trascinato il Manchester City al titolo inglese e alla FA Cup. Quarta Melchie Dumornay dell’OL Lyonnes.
| # | Giocatrice | Nazionale | Club nella stagione 2025/26 |
|---|---|---|---|
| 1 | Alexia Putellas | Spagna | Barcellona (ora London City Lionesses) |
| 2 | Ewa Pajor | Polonia | Barcellona |
| 3 | Khadija Shaw | Giamaica | Manchester City |
| 4 | Melchie Dumornay | Haiti | OL Lyonnes |
| 5 | Patri Guijarro | Spagna | Barcellona |
| 6 | Caroline Graham Hansen | Norvegia | Barcellona |
| 7 | Pernille Harder | Danimarca | Bayern Monaco |
| 8 | Clàudia Pina | Spagna | Barcellona |
| 9 | Alessia Russo | Inghilterra | Arsenal |
| 10 | Temwa Chawinga | Malawi | Kansas City Current |
Cinque delle prime dieci giocano o giocavano nel Barcellona, e la serata catalana non si è fermata lì: Vicky López ha vinto il Trofeo Kopa per la migliore under 21, Cata Coll il Trofeo Yashin per la migliore portiera, Pere Romeu il premio di allenatore dell’anno, il Barcellona quello di club dell’anno. Il Trofeo Gerd Müller per la miglior marcatrice è andato alla messicana Charlyn Corral del Pachuca.
| Premio | Vincitrice | Squadra |
|---|---|---|
| Pallone d’Oro femminile | Alexia Putellas | Barcellona / London City Lionesses |
| Trofeo Kopa (miglior under 21) | Vicky López | Barcellona |
| Trofeo Yashin (miglior portiera) | Cata Coll | Barcellona |
| Trofeo Gerd Müller (miglior marcatrice) | Charlyn Corral | Pachuca |
| Allenatore dell’anno | Pere Romeu | Barcellona |
| Club dell’anno | Barcellona | Liga F |
Secondo noi il dato più forte della serata è questo: un solo club ha messo insieme il Pallone d’Oro, la seconda classificata e quattro dei cinque premi di categoria. È il risultato di un progetto di lungo periodo, e insieme un segnale per il resto d’Europa, dove nessun club ha ancora saputo produrre un gruppo così.
Nessuna italiana era tra le trenta candidate del 2026. Un anno fa erano due: Cristiana Girelli, sedicesima, e Sofia Cantore, ventiquattresima. L’unico legame con la Serie A Women è Tessa Wullaert, attaccante belga passata dall’Inter al Como, diciannovesima.
Le italiane ci sono, ma giocano in gran parte all’estero: Girelli e Cantore oggi sono in NWSL. Per tornare nella lista delle trenta servono stagioni da protagoniste in Champions League e in un torneo internazionale, e la Serie A Women deve diventare un campionato in cui quelle stagioni si possano vivere senza partire.
Una curiosità, che con i meriti sportivi non c’entra. Putellas ha ritirato il premio con un abito su misura di Dior, disegnato dal direttore creativo Jonathan Anderson: raso di seta color avorio, drappeggio incrociato che richiama le tuniche della scultura greca, piume di organza fino allo strascico.
Secondo la stampa spagnola e portoghese l’ispirazione è Nike, la dea greca della vittoria. I gioielli, della collezione Plume de Paon di Boucheron, erano in oro bianco con perle e diamanti.
A 32 anni, dopo un crociato rotto e quattordici stagioni nello stesso club, Putellas è ripartita da una squadra nata sette anni fa. Il terzo Pallone d’Oro lo ha vinto con il Barcellona. Se arriverà il quarto, dovrà vincerlo con il London City, che oggi è terzo in Women’s Super League e insegue la qualificazione alla Champions. Le altre storie del campionato inglese sono nell’hub del calcio femminile internazionale.
Alexia Putellas, centrocampista spagnola passata a luglio dal Barcellona al London City Lionesses. La cerimonia si è tenuta il 26 ottobre 2026 al London Palladium. Seconda Ewa Pajor, terza Khadija Shaw.
Tre: nel 2021, nel 2022 e nel 2026. Con il terzo ha raggiunto il record di Aitana Bonmatí, vincitrice nel 2023, 2024 e 2025.
No, nessuna italiana era tra le trenta candidate. Nel 2025 erano due: Cristiana Girelli sedicesima e Sofia Cantore ventiquattresima.
Per la frattura alla gamba subita alla fine del 2025, che le ha fatto perdere gran parte della stagione valida per il premio.
4EVA · Donne oltre lo sport
Raccontiamo le protagoniste del calcio femminile, dalle stelle mondiali alle italiane che giocano in Europa e negli Stati Uniti.
Scritto da: 4EVA Redazione
alexia putellas Alexia Putellas London City Pallone d'Oro femminile 2026