FUORI CAMPO

Film, documentari e serie sulle atlete. Chi le racconta bene, chi le tradisce.

Hollywood ha impiegato decenni a capire che una donna che corre, nuota o combatte è una storia. E quando finalmente ci è arrivata, spesso l’ha raccontata male: l’atleta come eccezione, il traguardo come miracolo, la fatica ridotta a montaggio con musica epica.

Poi arrivano film come Nyad, dove Annette Bening e Jodie Foster reggono in piedi una storia che sulla carta rischiava il santino. O documentari come Hold Your Breath, che segue Johanna Nordblad sotto il ghiaccio senza aggiungere una sola nota di retorica.

Qui recensiamo entrambi i tipi. I film che funzionano e quelli che tradiscono le protagoniste. I documentari che scavano e quelli che si fermano alla superficie — come Respiro profondo, che racconta Alessia Zecchini solo a metà.

Non è critica cinematografica pura. È critica sportiva applicata allo schermo: ci interessa se la disciplina è restituita con precisione, se l’atleta ha voce o solo un arco narrativo, se il film ha capito lo sport di cui parla.

Perché il modo in cui il cinema racconta le atlete decide, per milioni di spettatori, cosa lo sport femminile sembra essere.

4EVA - Il film su Alexia Putellas e lo sport femminile al cinema

Calcio Femminile Internazionale

Il film su Alexia Putellas e lo sport femminile al cinema

Una bambina di Mollet del Vallès che vuole giocare a calcio. Da lì comincia il film su Alexia Putellas, le cui riprese sono partite a fine settembre tra Catalogna e Comunità Valenciana. Lo dirige Lucía Alemany, regista di La inocencia; la sceneggiatura è di Valentina Viso e Daniel González. Arriverà nelle sale spagnole nel 2027, distribuito da LAZONA, con Movistar Plus+ e la tv pubblica catalana 3Cat tra i partner. […]

today15 Ottobre 2026 5

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