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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Due rigori in quindici minuti, entrambi calciati da Karólína Lea Vilhjálmsdóttir, entrambi nello stesso angolo. Il primo, al 63′, vale lo 0-1. Il secondo, al 78′, Astrid Gilardi lo legge e lo respinge. Ci pensa Haley Bugeja all’83’ a chiudere Como Women-Inter sullo 0-2.
Le nerazzurre di David Sassarini vincono la seconda partita su due, con lo stesso punteggio dell’esordio contro la Fiorentina. Sono in testa con Roma e Como 1907 e, come ha sottolineato la FIGC, sono l’unica squadra del campionato a non aver ancora subito gol dopo 180 minuti.
Al “Mino Favini” di Meda l’Inter prende subito il controllo del pallone e del campo. Brittany Raphino e Benedetta Glionna ci provano più volte nei primi venti minuti, Marija Milinković manda di poco a lato di testa su corner di Vilhjálmsdóttir. Al 31′ e al 37′ Gilardi respinge prima il destro da fuori di Vilhjálmsdóttir, poi il sinistro di Ivana Andrés.
Il Como Women di Paolo Tramezzani si affida alle ripartenze e ai tiri da fuori. Leilanni Nesbeth e Linnéa Borbye calciano a lato su due palle inattive, Flaminia Simonetti chiude il primo tempo con una punizione alta. All’intervallo è 0-0, con Gilardi già ammonita al 35′.
Tra il 54′ e il 55′ Sassarini cambia tre giocatrici: entrano Bugeja, Toni Payne ed Elisa Bartoli per Elisa Polli, Marie Detruyer e Samantha van Diemen. L’Inter alza il ritmo e al 59′ arriva il primo episodio. In area comasca il pallone tocca il braccio di Veronica Bernardi: il VAR conferma il rigore e al 63′ l’islandese trasforma con un destro nell’angolo basso alla sinistra di Gilardi.
Il Como Women prova a reagire con Simonetti, che tra il 66′ e il 72′ calcia tre volte da fuori area e costringe Cecilía Rán Rúnarsdóttir a due parate. Sono le uniche della portiera nerazzurra in tutta la partita.
I numeri della partita
| Como Women | Dato | Inter |
|---|---|---|
| 43% | Possesso palla | 57% |
| 0.39 | Expected goals (xG) | 2.50 |
| 0 | Grandi occasioni | 4 |
| 9 | Tiri totali | 18 |
| 7 | Parate | 2 |
| 0 | Rigori | 2 |
| 2 | Calci d’angolo | 7 |
| 322 | Passaggi | 416 |
| 9 | Contrasti | 8 |
| 14 | Falli | 13 |
Al 74′ un colpo di testa di Raphino viene respinto dal braccio di Valery Vigilucci. Anche qui decide il VAR, e il secondo rigore arriva al 78′. Vilhjálmsdóttir sceglie di nuovo l’angolo basso alla sinistra della portiera, Gilardi questa volta ci arriva.
Subito dopo la portiera lariana ferma Bugeja da distanza ravvicinata e vede Milinković colpire il palo di testa su calcio d’angolo. Sette parate, un rigore respinto, 8.3 di voto SofaScore: Gilardi è stata la migliore in campo in una squadra che ha perso. È il dato più onesto da cui partire per raccontare il Como Women.
All’81’ Raphino esce per un infortunio e lascia il posto a Michela Cambiaghi. Due minuti dopo l’Inter riparte veloce: Glionna serve Bugeja, che dal centro dell’area calcia di destro e trova il palo interno prima della rete. È il gol che chiude la partita, nonostante i dieci minuti di recupero.
Le statistiche non lasciano margini di interpretazione. L’Inter chiude con 2.50 di expected goals contro 0.39, quattro grandi occasioni a zero, 18 tiri contro 9 e sette calci d’angolo contro due. Il 2-0 è persino stretto.
Resta però una considerazione sul Como Women. Due rigori concessi in un quarto d’ora per due tocchi di mano in area sono un segnale da non archiviare come sfortuna. Contro una squadra che vive di cross come questa Inter, la gestione delle braccia in area è parte del lavoro difensivo.
L’Inter sale a sei punti con Roma e Como 1907 e, alla ripresa del campionato dopo la sosta, ospita il Parma il 18 ottobre. Il Como Women resta a tre punti, quelli conquistati a Terni alla prima giornata. Nello stesso pomeriggio in cui il Como 1907 vinceva a Cercola e saliva in vetta, la città ha vissuto le due facce del suo doppio campionato.
Il tabellino
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Como Women (3-4-3) | Gilardi; Ronan, Howard (c), Marcussen; Bergersen, Vigilucci (77′ Berisha), Simonetti (90′ Chidiac), Borbye; Bernardi (77′ Zamboni), Nielsen (90′ Moretti), Nesbeth. All. Paolo Tramezzani |
| Inter (4-4-2) | Rúnarsdóttir; van Diemen (54′ Bartoli), Milinković, Andrés, Robustellini; Glionna, Santi (c), Vilhjálmsdóttir (89′ Giudici), Detruyer (55′ Payne); Polli (54′ Bugeja), Raphino (81′ Cambiaghi). All. David Sassarini |
| Marcatrici | 63′ rig. Vilhjálmsdóttir (I)83′ Bugeja (I) |
| Assist | Glionna per Bugeja |
| Rigori e VAR | 59′ fallo di mano di Bernardi, rigore confermato dal VAR e trasformato al 63′ · 74′ fallo di mano di Vigilucci, rigore assegnato dopo revisione VAR · 78′ Gilardi para il rigore di Vilhjálmsdóttir |
| Legni | Milinković 79′ (I, palo di testa) · Bugeja 83′ (I, palo interno sul gol) |
| Ammonite | Gilardi (C) 35′ |
| Note | Stadio Mino Favini, Meda · Arbitro Marco Costa · Recupero 2′ + 10′ · Spettatori [DA VERIFICARE] |
Karólína Lea Vilhjálmsdóttir su rigore al 63′ e Haley Bugeja all’83’, su assist di Benedetta Glionna. Bugeja era entrata dalla panchina al 54′.
Astrid Gilardi, portiera del Como Women, ha respinto al 78′ il secondo rigore calciato da Vilhjálmsdóttir. Ha chiuso con sette parate ed è stata la migliore in campo per SofaScore.
Dopo due giornate l’Inter è prima a 6 punti con Roma e Como 1907. Secondo la FIGC è l’unica squadra a non aver ancora subito gol.
Dopo la sosta per le nazionali l’Inter ospita il Parma il 18 ottobre, nella terza giornata di Serie A Women.
4EVA · Donne oltre lo sport
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Scritto da: Andrea Rango
Gilardi rigore parato Inter Women seconda giornata Serie A Women