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Curling femminile, il team Zardini Lacedelli va agli Europei

today9 Ottobre 2026 2

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Agli Europei di Ostrava, in Repubblica Ceca, l’Italia del curling femminile avrà una skip nuova. Il challenge organizzato dalla Federazione al Palacurling di Cembra Lisignago, in Trentino, l’ha vinto il team Dolomiti di Giulia Zardini Lacedelli, con Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto e Rachele Scalesse. In finale ha battuto 3-0 la squadra di Stefania Constantini, con Angela Romei, Lucrezia Grande e Allegra Grande.

Gli Europei si giocano dal 27 ottobre al 1° novembre.

Due partite tirate, poi il 9-5

Il 3-0 è più netto sul tabellone che sul ghiaccio. Nel girone iniziale a tre squadre, con il team Mariani eliminato, era stata Constantini a vincere entrambe le sfide dirette. Poi la serie finale è cambiata di segno. Gara 1 si è decisa all’extra end, 8-7, dopo che il team DARE+ di Constantini aveva rimontato nel finale. Gara 2 è finita 5-4. In gara 3, venerdì 9 ottobre, Zardini Lacedelli ha messo tre punti nel sesto end e ha chiuso 9-5 dopo sette end, con le avversarie che hanno concesso la partita.

Challenge di Cembra · Serie finale
Risultati della serie finale del challenge femminile di curling a Cembra Lisignago, ottobre 2026
Gara Data Risultato
Gara 1 Giovedì 8 ottobre Zardini Lacedelli-Constantini 8-7 (extra end)
Gara 2 Giovedì 8 ottobre Zardini Lacedelli-Constantini 5-4
Gara 3 Venerdì 9 ottobre Zardini Lacedelli-Constantini 9-5 (7 end)
Fonti: FISG, OA Sport, Corriere delle Alpi · Serie vinta 3-0

Da una squadra a due

Per capire perché due formazioni azzurre si siano trovate una contro l’altra bisogna tornare al 4 maggio. Quel giorno il team Constantini, che comprendeva anche Zardini Lacedelli, Lo Deserto, Mathis e Romei, ha annunciato sui social la separazione: «La squadra ha deciso di intraprendere strade diverse e seguirà nuovi percorsi». Nel comunicato il gruppo ricordava di essere vicecampione d’Europa. Le ragioni della scelta non sono state spiegate pubblicamente, e non spetta a noi immaginarle.

Da lì sono nate due squadre. Quella di Cortina, allenata da Ulrik Schmidt, ha promosso Scalesse dalla Nazionale giovanile. Constantini ha ricostruito attorno a Romei e alle sorelle Grande. La stessa cosa è successa tra gli uomini, dove il challenge l’ha vinto il team con Stefano e Cesare Spiller, Amos Mosaner e Sebastiano Arman, 3-2 sul team Retornaz.

Le parole della nuova skip

Zardini Lacedelli ha evitato il confronto personale. «Non credo sia utile fare paragoni individuali», ha detto al Corriere delle Alpi. «Penso che si tratti di due percorsi diversi, con squadre, obiettivi e dinamiche differenti». E sulla chiave della vittoria: «Credo che la nostra chiave sia stata soprattutto il lavoro di squadra».

Ostrava sarà la loro prima competizione insieme con la maglia azzurra. Il team si è qualificato anche per il suo primo Grand Slam, in Canada. Resta aperta una questione pratica, sollevata dalla stessa skip pochi mesi dopo i Giochi che a Cortina hanno ospitato il curling olimpico: «Avere un impianto dedicato sarebbe fondamentale».

Il metodo giusto

Constantini resta la campionessa olimpica del curling italiano: oro olimpico nel doppio misto a Pechino 2022, bronzo a Milano Cortina 2026, sempre con Mosaner. Perdere il posto in Nazionale con la squadra femminile non cancella niente di tutto questo.

Per noi il punto è un altro. Una separazione poteva trasformarsi in un tavolo di trattative. La Federazione ha scelto invece di far decidere il ghiaccio, con un challenge aperto a tre squadre. Per un movimento che dopo le medaglie olimpiche ha più atlete di livello di quante ne entrino in una sola formazione, è il modo più pulito per scegliere. Adesso Zardini Lacedelli dovrà dimostrarlo, come dice lei, «sul ghiaccio, partita dopo partita».

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Scritto da: 4EVA Redazione

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