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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Negli ultimi cinquanta metri dei 400 stile libero, a Parigi, Simona Quadarella ha nuotato in 29″28.
Non era la favorita di quella gara. Era dietro. Poi ha cambiato marcia, ha superato la tedesca Isabel Gose e la connazionale di lei Maya Werner, e ha toccato in 4’01″34.
Nuovo record dei campionati europei. E qualcosa di più.
Quel tempo ha cancellato la migliore prestazione italiana di sempre nei 400 stile libero con il costume in tessuto: il 4’01″97 nuotato da Federica Pellegrini ai Mondiali di Shanghai nel 2011.
Quindici anni. Un primato che aveva attraversato due cicli olimpici interi senza che nessuna si avvicinasse.
Quadarella lo ha tolto migliorando di oltre due secondi il proprio personale. Non un limatura da centesimi: due secondi pieni, su una distanza dove i margini di miglioramento, dopo otto anni ad alto livello, dovrebbero essersi già esauriti da tempo.
Il primo oro di Parigi era arrivato negli 800, chiusi in 8’15″55 sempre davanti a Gose. È il suo quarto titolo europeo in questa specialità, dopo Glasgow 2018, Budapest 2021 e Roma 2022: nessuna atleta ci era mai riuscita.
Nei 1500 ha impostato un ritmo alto dalle prime vasche. Gose l’ha seguita fino agli 800, quando tra le due c’erano tre decimi. Poi il margine si è aperto: oltre un secondo ai 900 metri, quasi due ai 1000, e negli ultimi 500 la tedesca non è più rientrata.
Tempo finale 15’46″22, altro record dei campionati. Il precedente apparteneva all’ungherese Boglárka Kapás dal 2016.
Con quella gara Quadarella è arrivata a dieci titoli europei individuali. Con i 400, il giorno dopo, a undici.
I numeri, messi in fila, dicono una cosa precisa.
Undici titoli continentali individuali in vasca lunga. Terza tripletta 400-800-1500 in carriera dopo quelle del 2018 e del 2021. Prima nuotatrice europea a vincere tre volte i 400 agli Europei, e prima a salire sul gradino più alto in tutte e tre le distanze in tre edizioni diverse.
Nella classifica di sempre delle nuotatrici europee per titoli continentali individuali è terza a pari merito con l’ucraina Yana Klochkova, dietro soltanto all’ungherese Katinka Hosszú e alla svedese Sarah Sjöström.
Ha già tre ori mondiali, il primo dei quali risale al 2019, e un bronzo olimpico negli 800 a Tokyo.
E qui va detto il dato che conta più degli altri: il suo miglior 400 di sempre lo ha nuotato adesso, a ventisette anni, alla quarta rassegna continentale della sua carriera.
C’è una cosa che è impossibile non notare leggendo i resoconti italiani di quella settimana.
Quadarella viene raccontata quasi sempre con lo stesso registro: ostinata, infinita, instancabile, mai stanca di macinare. È un lessico che parla di resistenza, di sopportazione, di fatica accumulata. Raramente parla di talento, di lettura di gara, di intelligenza tattica.
Eppure la gara dei 400 è stata vinta esattamente con quelle qualità: capire dove stava la corsa, aspettare, e scegliere il momento in cui gli ultimi cinquanta metri diventavano una gara diversa. Quello non è resistere. Quello è decidere.
La differenza non è cosmetica. Un’atleta descritta come resistente è un’atleta a cui si attribuisce impegno; un’atleta descritta come intelligente è un’atleta a cui si attribuisce controllo. Nel mezzofondo femminile italiano il primo registro ha dominato per decenni, e Quadarella lo eredita anche adesso che ha undici titoli europei.
Il particolare più utile di tutta la settimana lo ha detto lei, a rassegna chiusa: aveva pensato di non farcela.
Non dominio, non serenità, non certezze. Il dubbio, presente fino a poco prima di entrare in acqua, in un’atleta che quella gara l’aveva già vinta in tre edizioni diverse.
Vale la pena tenerlo insieme al resto, la prossima volta che si legge la parola imbattibile.
Tre ori: 800 stile libero in 8’15″55, 1500 in 15’46″22 e 400 in 4’01″34. Nelle ultime due gare ha stabilito anche il record dei campionati europei.
La migliore prestazione italiana in tessuto sulla distanza, il 4’01″97 nuotato da Federica Pellegrini ai Mondiali di Shanghai nel 2011. Il primato resisteva da quindici anni.
Undici titoli individuali in vasca lunga, distribuiti su quattro edizioni: Glasgow 2018, Budapest 2021, Roma 2022 e Parigi 2026. È terza di sempre tra le europee, alla pari con Yana Klochkova.
È la vittoria di tutte e tre le distanze del mezzofondo nella stessa rassegna. Richiede qualità diverse: velocità di base nei 400, gestione dello sforzo nei 1500. Quadarella l’ha completata tre volte.
4EVA · Donne oltre lo sport
Raccontiamo le atlete anche dopo il debutto, quando la storia diventa più difficile da scrivere e più interessante da leggere.
Scritto da: Andrea Rango
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