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Wuhan Open 2026: Chwalinska regina, Paolini agli ottavi

today18 Ottobre 2026 5

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Due vittorie, poi un’ora di tennis da dimenticare. Il Wuhan Open di Jasmine Paolini, unica italiana in tabellone, si è chiuso agli ottavi con un 6-2 6-0 subito da Sonay Kartal. Nel doppio, con Sara Errani, la settimana è andata molto meglio: semifinale, persa con sette match point non sfruttati.

Il titolo è andato a Maja Chwalinska, che a gennaio stava oltre la 140ª posizione del ranking e da lunedì è numero 11 del mondo.

Il singolare: due partite vinte, poi il crollo

L’inizio era stato incoraggiante. Dopo il 6-3 6-4 su Sara Bejlek all’esordio, Paolini ha battuto la ceca Nikola Bartunkova, fresca semifinalista a Pechino, per 7-6(5) 6-3. Nel primo set era sotto 2-5 con due break di svantaggio: li ha recuperati entrambi e ha vinto il tie-break. «Vengo sempre molto volentieri qui a Wuhan perché gioco spesso un ottimo tennis», aveva detto dopo il match.

Agli ottavi ha trovato una partita che non è mai iniziata. Kartal, britannica, numero 170 e in tabellone con il ranking protetto dopo sei mesi fuori per una frattura da stress alla schiena, ha vinto gli ultimi undici game. Otto vincenti e 24 errori non forzati per Paolini, 14 vincenti e 8 errori per l’avversaria. Nel secondo set l’azzurra ha perso il servizio in ogni turno di battuta.

Il punteggio va letto con il resto del torneo. Kartal non si è fermata lì: ha battuto anche Elina Svitolina nei quarti e Jelena Ostapenko in semifinale, con due tie-break, arrivando fino alla finale. Paolini ha perso dalla giocatrice più in forma del tabellone. Resta però il modo, e il modo preoccupa più del risultato: in un’ora non ha trovato un piano diverso da quello che non funzionava.

Pesano anche i conti. Un anno fa, a Wuhan, era arrivata in semifinale: lascia sul tavolo 270 dei 390 punti che difendeva. Il bilancio stagionale, Billie Jean King Cup compresa, sale a 21 vittorie e 17 sconfitte.

Il doppio: semifinale e sette match point

Errani e Paolini, ottava coppia del seeding, sono tornate a giocare insieme dopo mesi e si sono riprese subito il loro posto. Hanno battuto Leylah Fernandez e Talia Gibson, poi Tereza Mihalikova e Olivia Nicholls al super tie-break, e nei quarti hanno eliminato le seconde teste di serie, Anna Danilina e Zhang Shuai, con un netto 6-3 6-2.

La semifinale con Storm Hunter e Katerina Siniakova è stata la partita più dolorosa della settimana. Perso il primo set 5-7, le azzurre hanno avuto un primo match point nel secondo, sul 4-1, e l’hanno vinto 7-5. Nel super tie-break erano avanti 9-4: cinque match point consecutivi, poi un sesto. È finita 12-10 per le avversarie.

Wuhan Open 2026 · WTA 1000 · 12-18 ottobreIl torneo delle azzurre, partita per partita
Risultati di Jasmine Paolini e Sara Errani al Wuhan Open 2026 in singolare e doppio
Tabellone Turno Avversarie Punteggio
Singolare 1° turno Sara Bejlek (CZE) 6-3 6-4
Singolare 2° turno Nikola Bartunkova (CZE) 7-6(5) 6-3
Singolare Ottavi Sonay Kartal (GBR) 2-6 0-6
Doppio 1° turno Fernandez / Gibson 6-4 6-2
Doppio Ottavi Mihalikova / Nicholls 4-6 6-2 10-5
Doppio Quarti Danilina / Zhang [2] 6-3 6-2
Doppio Semifinale Hunter / Siniakova [3] 5-7 7-5 10-12
Paolini testa di serie n.15 in singolare · Errani/Paolini n.8 in doppio · Fonti: SuperTennis, Sky Sport, OA Sport, ANSA

La sconfitta brucia, ma la settimana vale. Secondo OA Sport e altre testate, le azzurre sono none nella Race di doppio, una posizione che dopo il forfait di Danilina e Krunic dovrebbe bastare per le WTA Finals di Indian Wells, dall’8 al 15 novembre. Per una coppia che ha giocato poco insieme quest’anno, non era scontato.

Chwalinska, la stagione che nessuno aveva previsto

La storia del torneo è quella della polacca. Mancina, sedicesima testa di serie, Chwalinska ha battuto in fila Mayar Sherif, Marie Bouzkova, Iva Jovic, Maria Sakkari e in semifinale Iga Swiatek, 7-5 6-1, con la connazionale frenata da un problema all’anca. In finale era sotto 6-2 2-0 con Kartal e ha chiuso 2-6 6-4 6-2 in circa due ore e mezza.

È il suo primo titolo in carriera, ed è un WTA 1000. A giugno era arrivata in finale al Roland Garros, persa con Mirra Andreeva, e in molti l’avevano archiviata come una giocatrice da terra rossa. Anna Kalinskaya, dopo averci perso a Parigi, aveva detto che sul cemento avrebbe avuto vita più difficile. Wuhan ha risposto.

Il torneo ha avuto anche altre sorprese. Aryna Sabalenka, tre volte campionessa qui, è uscita agli ottavi contro Ann Li, che ha trasformato il decimo match point dopo averne annullati nove. Linda Noskova, la possibile avversaria di Paolini nella parte bassa del tabellone, si era ritirata prima di cominciare per un problema al polpaccio. Il doppio è andato a Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani, prime teste di serie, che in finale hanno battuto proprio Hunter e Siniakova.

Cosa resta a Paolini

Resta un finale di stagione a due velocità. In singolare il 2026 è stato l’anno più difficile dal suo ingresso tra le prime dieci, segnato dal problema al piede sinistro e da partite come quella con Kartal, in cui il tennis si spegne all’improvviso. In doppio, con Errani, il livello c’è ancora, e le Finals sono a un passo.

La lettura onesta è che Paolini a Wuhan ha fatto il suo fino agli ottavi, poi ha perso nettamente contro chi ha giocato meglio di tutte tranne una. Il problema non è la sconfitta. È che quest’anno sono state troppe, e troppo simili.

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Scritto da: 4EVA Redazione

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