Serie A Women's Cup

Juventus-Inter 1-0: bianconere in finale di Women’s Cup

today12 Settembre 2026 3

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Un calcio d’angolo, una deviazione sfortunata, e la Juventus torna in finale. Al Pozzo di Biella le bianconere battono l’Inter 1-0 con l’autorete di Samantha van Diemen al 34′ e si prendono il secondo biglietto consecutivo per l’ultimo atto della Serie A Women’s Cup.

Non è stata una partita dominata. È stata una partita difesa bene, e per questa Juventus la differenza conta.

Un gesto prima del fischio d’inizio

Prima di cominciare, Juventus e Inter hanno dedicato un gesto di vicinanza a Roberta Picchi, attaccante del Como 1907.

Primo tempo: decide un corner

Guerrero schiera la Juventus con il 3-4-3, con Remina Chiba, Alba Redondo e Annamaria Serturini davanti. Sassarini risponde con un 4-4-2 che mette Haley Bugeja e Brittany Raphino in attacco.

L’Inter entra bene in partita e costringe Rusek a intervenire più volte nella prima mezz’ora. La portiera bianconera risponde sempre con sicurezza. L’occasione più pulita del primo tempo è però della Juventus: un tiro a giro di Chiba che Cecilía Rúnarsdóttir toglie dall’incrocio e manda in angolo.

Al 34′ la partita si decide su un altro corner bianconero. Nella mischia il pallone carambola su van Diemen e finisce alle spalle di Rúnarsdóttir, che non può fare nulla. Si va all’intervallo sull’1-0.

Ripresa: l’Inter spinge, Rusek chiude

Il secondo tempo è più aperto. Al 12′ della ripresa Sassarini cambia tre giocatrici insieme: escono Vilhjálmsdóttir, Raphino e Bugeja, entrano Magull, Cambiaghi e Polli. L’Inter alza il baricentro e comincia ad arrivare in area con più continuità.

Il momento chiave arriva al 59′. Detruyer si accentra e lascia partire un destro a giro diretto nell’angolo lontano. Rusek vola e lo devia. È la parata che vale la finale.

L’Inter continua a creare, ma davanti alla porta le manca freddezza. La Juventus, dal canto suo, spreca più di un contropiede che avrebbe chiuso la partita prima. Al triplice fischio dell’arbitro Tassano la festa è bianconera.

Il dato che spiega questa Juventus

Nelle ultime sei partite ufficiali la Juventus ha tenuto la porta inviolata cinque volte. Nelle diciannove precedenti le era successo altrettante volte.

In coppa il conto è ancora più netto: quattro partite, quattro vittorie, zero gol subiti. Nella fase a gironi sono bastati quattro gol per chiudere a punteggio pieno.

Sulla Juventus di Guerrero la lettura più facile è che vinca di misura e soffra troppo. Noi pensiamo il contrario: questa squadra ha scelto di non concedere nulla, e contro un avversario come l’Inter di Sassarini, che ha chiuso i gironi con il miglior attacco del torneo, ha funzionato.

Il rischio però esiste. Un attacco che non chiude le partite prima o poi presenta il conto, e a Viareggio servirà più cinismo di quello visto a Biella.

Verso Viareggio

Quella di sabato sarà la 14ª finale della Juventus tra tutte le competizioni nazionali, un record da quando il club esiste. Il calcio d’inizio è sabato 19 settembre alle 18 allo Stadio dei Pini “Torquato Bresciani”. Diretta su Rai 2 e Sky Sport, streaming su RaiPlay e NOW.

Semifinale · 12 settembre 2026 · Biella

Juventus-Inter 1-0 · Il tabellino

Voce Dettaglio
Juventus (3-4-3) Rusek; D’Auria, Rosucci, Salvai; Pinto, Schatzer, Stølen Godø, Carbonell; Chiba (49′ st Mece), Redondo (39′ st Bartel), Serturini (25′ st Noordman). All. Guerrero
Inter (4-4-2) Rúnarsdóttir; Bartoli, van Diemen, Milinkovic, Robustellini; Glionna (35′ st Payne), Tomasevic, Vilhjálmsdóttir (12′ st Magull), Detruyer (27′ st Schough); Raphino (12′ st Cambiaghi), Bugeja (12′ st Polli). All. Sassarini
Marcatrice 34′ pt aut. van Diemen
Arbitro Tassano di Chiavari · Assistenti: Macchia-Liotta · IV ufficiale: Spinelli
Note Ammonita Salvai (J)
🧤4 partite di coppa, 0 gol subiti· 5 clean sheet nelle ultime 6 gare ufficiali

 

Scritto da: Andrea Rango

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