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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Il 18 settembre 2026 il Bundestag straordinario del DFB ha approvato all’unanimità gli accordi con la FBL. Dal 1° luglio 2027 saranno i 14 club della massima serie a organizzare e vendere il proprio campionato. La federazione mantiene la seconda divisione e resta il riferimento istituzionale, ma la prima esce dalla sua amministrazione.
Sei giorni dopo sono arrivati i numeri, e sono più interessanti del voto.
Secondo BILD, che cita ambienti dei club, la presidenza della FBL guidata da Katharina Kiel ha rinegoziato il contratto quadro ottenendo un risultato molto diverso da quello iniziale. Invece di 10,5 milioni di euro complessivi nei sette anni di durata, il DFB ne verserà 26,9. È un aumento del 156%.
Il comunicato ufficiale del DFB non indica un totale, ma elenca le singole voci: 1,4 milioni l’anno dalla DFB GmbH, altri 200.000 euro negli anni in cui si gioca un Mondiale o un Europeo, il 50% degli eventuali utili dei tornei della Nazionale A femminile, 100.000 euro l’anno per ogni centro di formazione certificato e 500.000 euro l’anno per lo sviluppo delle giovani calciatrici.
Dentro quei 26,9 milioni, sempre secondo BILD, ci sono anche tre milioni che arrivano da Nike: 750.000 euro a stagione per quattro anni, versati attraverso il DFB. È un dettaglio che vale la pena tenere a mente, perché diversi riassunti che girano in questi giorni contano quei soldi due volte, una nel pacchetto del DFB e una in quello di Nike.
| Voce | Importo | Fonte |
|---|---|---|
| DFB → FBL, totale sette anni | 26,9 mln € | BILD (fonti dei club) |
| Cifra prevista in origine | 10,5 mln € | BILD (fonti dei club) |
| DFB GmbH → FBL, quota annuale | 1,4 mln € | DFB (ufficiale) |
| Extra negli anni con un grande torneo | 0,2 mln € | DFB (ufficiale) |
| Per ogni centro giovanile certificato, all’anno | 0,1 mln € | DFB (ufficiale) |
| Sviluppo giovani calciatrici, all’anno | 0,5 mln € | DFB (ufficiale) |
| Nike → FBL, a stagione per 4 stagioni | 1,25 mln € | BILD (fonti dei club) |
| di cui pallone ufficiale | 0,5 mln € | BILD (fonti dei club) |
| di cui finanziamento allo sviluppo, via DFB | 0,75 mln € | BILD (fonti dei club) |
| Linea di credito Nike (prestito, 1,5% annuo) | fino a 15 mln € | Sky Sport, dpa |
| Linea di credito Adidas alla lega maschile | fino a 100 mln € | Sky Sport, dpa |
Nike diventerà fornitore del DFB al posto di Adidas e la partnership sul pallone passerà dalla federazione alla FBL. Nelle prossime quattro stagioni, riferisce BILD, l’azienda verserà alla lega 1,25 milioni a stagione: 500.000 euro per il pallone ufficiale e 750.000 di finanziamento allo sviluppo. In totale cinque milioni.
La parte più interessante non è la cifra ma la durata. L’intesa iniziale sarebbe dovuta arrivare fino al 2033/34; la FBL l’ha accorciata alla fine del 2030/31. In cambio Nike ha ottenuto il diritto di pareggiare l’eventuale offerta migliore di un concorrente per il bando successivo.
È una scelta che dice molto su come la nuova lega vede se stessa. Rinunciare a tre anni di certezze significa scommettere che nel 2031 il campionato varrà di più di quanto valga adesso. Se la scommessa riesce, la FBL torna sul mercato con numeri migliori. Se non riesce, si ritrova a trattare da una posizione più debole e senza rete.
Il 24 settembre è arrivata la notizia che ha fatto più rumore: Nike mette a disposizione della FBL una linea di credito fino a 15 milioni di euro, a un tasso dell’1,5% annuo, per la fase di avvio.
Qui serve chiarezza. Quei 15 milioni non entrano nelle casse della lega come ricavo: sono un prestito, e vanno restituiti con gli interessi. Servono a coprire i costi di una struttura che oggi non esiste, dal personale al marketing, mentre si aspetta che i ricavi crescano.
Il paragone che circola in Germania è impietoso: la lega maschile ha una linea analoga con Adidas, ma fino a 100 milioni. Il confronto non misura il valore del calcio femminile, misura la distanza del punto di partenza.
L’autonomia ha un prezzo, e la struttura degli accordi lo mette nero su bianco. Il DFB riceverà dalla FBL una quota dei ricavi da diritti media come canone della competizione, e una parte andrà ai club che formano le giocatrici.
Secondo BILD, dal 2030/31 la FBL verserà 100.000 euro l’anno al Masterplan per il calcio amatoriale, per un totale di 400.000 euro, e i 14 club gireranno l’1,5% dei propri incassi da biglietteria alle federazioni regionali. Ogni anno, inoltre, l’1% dei ricavi televisivi distribuiti ai club, con un minimo di 50.000 euro, andrà come indennità di formazione alle società che hanno cresciuto le giovani arrivate in Frauen-Bundesliga.
È il meccanismo di solidarietà che serve a evitare che l’autonomia della prima divisione prosciughi il resto del movimento. Sulla carta funziona. Quanto pesi davvero dipenderà dai ricavi TV, che oggi nessuno conosce.
Tutto questo è la cornice. Il contenuto arriverà con l’asta dei diritti televisivi per il 2027/28, attesa nelle prossime settimane. Secondo 90min, nelle discussioni con le emittenti si parla anche di cambiare il format, dai playoff a nuove regole sulle retrocessioni, per rendere il prodotto più vendibile.
L’obiettivo dichiarato dai dirigenti dei club più grandi è diventare il secondo campionato d’Europa dietro la Women’s Super League inglese. Per arrivarci serve altro rispetto a un’assemblea e a un prestito: squadre diverse dal Bayern che vadano lontano in Champions, e stadi come il Weserstadion aperti più di due volte l’anno. L’11 settembre, per il derby contro l’Hamburger SV, a Brema c’erano 26.814 persone. La domanda esiste. Adesso la lega ha gli strumenti per rispondere, e non ha più nessuno da incolpare se non lo fa.
Dal 1° luglio 2027, quindi dalla stagione 2027/28. L’accordo, approvato all’unanimità dal Bundestag del DFB il 18 settembre 2026, resta in vigore fino al 30 giugno 2034.
Secondo BILD il totale rinegoziato è di 26,9 milioni di euro in sette anni, contro i 10,5 previsti all’inizio. Il comunicato ufficiale del DFB indica 1,4 milioni l’anno più fondi per i settori giovanili.
Nike verserà alla FBL 1,25 milioni a stagione per quattro stagioni, cinque milioni in totale: 500.000 euro per il pallone ufficiale e 750.000 di finanziamento allo sviluppo. L’intesa scade a fine 2030/31.
Nike mette a disposizione della FBL fino a 15 milioni di euro a un tasso dell’1,5% annuo. È un prestito, non un ricavo: serve alla fase di avvio e andrà restituito.
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Scritto da: Andrea Rango
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