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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Golden State Valkyries contro Atlanta Dream. La finale WNBA 2026 inizia sabato 17/10 al Chase Center di San Francisco e ha già un verdetto storico: comunque vada, la lega avrà una squadra campione per la prima volta. Le Valkyries sono alla seconda stagione della loro storia. Le Dream esistono dal 2008 e hanno perso tutte e tre le finali giocate, nel 2010, nel 2011 e nel 2013.
È una serie al meglio delle sette partite che ad agosto quasi nessuno aveva previsto, ed è anche per questo la più interessante.
Le Valkyries arrivano in finale con un record di 5-1 nei playoff: 2-1 contro le Dallas Wings al primo turno, 3-0 contro le Las Vegas Aces campionesse in carica in semifinale. Atlanta ha fatto ancora meglio, 5-0: 2-0 alle Washington Mystics e 3-0 alle New York Liberty.
In regular season Golden State ha chiuso 32-12 con la miglior difesa del campionato, 75,1 punti concessi a partita. Atlanta ha chiuso 30-14, prima nella Eastern Conference e terza nella lega per rating difensivo. Negli scontri diretti le Valkyries hanno vinto tutte e tre le partite: 77-66 e 78-75 a San Francisco, 88-83 ad Atlanta. Margini sottili, tranne nella prima.
Il fattore campo è di Golden State. Gara 1, gara 2, gara 5 ed eventuale gara 7 si giocano al Chase Center, dove il pubblico riempie ogni posto da due stagioni.
Il duello più atteso è sotto i tabelloni. Angel Reese è la Defensive Player of the Year 2026 e ha appena chiuso una stagione da record. Ha preso 521 rimbalzi totali e 206 offensivi, primati assoluti nella storia della WNBA, e ha fatto 32 doppie doppie, anche questo un record. Nelle votazioni per il premio difensivo, al secondo posto c’era Gabby Williams, la leader delle Valkyries. In finale si affrontano quindi le due migliori difensore della stagione secondo i giornalisti che votano il premio.
Golden State, però, ha già dimostrato di poter vincere la lotta a rimbalzo contro chiunque: in gara 1 di semifinale ne ha presi 52 contro i 25 delle Aces. Kiah Stokes, decisiva in gara 2 e in gara 3, avrà il compito più difficile: tenere Reese lontana dal rimbalzo offensivo.
Per noi la serie si decide qui. Se Atlanta conquista secondi possessi, ha le armi per vincere ovunque. Se non ci riesce, contro la difesa delle Valkyries fa fatica a segnare.
In regia si affrontano due giocatrici molto diverse. Jordin Canada è il motore dell’attacco di Atlanta: in semifinale ha chiuso una partita con 23 punti e 8 assist e un’altra con 19 punti e 11 assist. Veronica Burton è la playmaker delle Valkyries: meno vistosa nei numeri, ma è lei che si è presa il tiro più pesante della serie contro Las Vegas.
Sugli esterni la giocatrice da seguire è Rhyne Howard. Ha tirato male per due partite e poi ha segnato 21 punti nella gara che ha chiuso la serie contro New York. Quando Howard trova il ritmo, Atlanta ha una terza opzione offensiva che poche difese riescono a contenere.
Il vantaggio più evidente di Golden State è la profondità. Tiffany Hayes, Kaitlyn Chen e Cecilia Zandalasini hanno dato minuti di qualità per tutti i playoff, e i punti della panchina hanno spesso fatto la differenza. Natalie Nakase ruota nove o dieci giocatrici senza che la difesa perda intensità.
Atlanta, invece, ha un punto interrogativo pesante. Allisha Gray, tre volte All-Star, ha saltato gara 2 e gara 3 di semifinale per un infortunio al dito. Le Dream hanno vinto lo stesso, con DeWanna Bonner in quintetto al suo posto, ma in una serie da sette partite riaverla cambierebbe le rotazioni di Karl Smesko. La settimana di pausa prima di gara 1 è la sua occasione per recuperare.
Per il basket italiano questa finale vale qualcosa in più. Cecilia Zandalasini ha già vinto un titolo WNBA, nel 2017 con le Minnesota Lynx, alla sua prima stagione nella lega. Nove anni dopo può vincerne un altro con una squadra nata nel 2025.
In questi playoff il suo ruolo è cambiato strada facendo. Dopo i 22 punti della prima partita contro Dallas ha segnato meno, ma è sempre rimasta dentro le rotazioni che contano. Difesa, rimbalzi offensivi e palle recuperate: in una finale che si gioca sulla difesa, sono proprio le qualità che possono pesare.
Ci aspettiamo una serie lunga, con punteggi bassi e partite decise negli ultimi possessi, come due dei tre scontri della regular season. Per gara 1 le proiezioni di Sportradar danno Golden State leggermente favorita, al 55,5%. Il fattore campo e il 3-0 negli scontri diretti fanno pendere la bilancia verso San Francisco. Ma Atlanta in questi playoff non ha ancora perso, e Reese è la giocatrice più capace di cambiare l’inerzia di una serie.
Una cosa è certa: entro fine ottobre una delle due squadre festeggerà il suo primo titolo WNBA.
Finale WNBA 2026 · al meglio delle 7
| Gara | Data e ora (ITA) | Campo |
|---|---|---|
| 1 | Sab 17/10 · 21:30 | Chase Center GSV |
| 2 | Lun 19/10 · 21:30** | Chase Center GSV |
| 3 | Gio 22/10 · 02:00 | Atlanta |
| 4 | Sab 24/10 · 19:00 | Atlanta |
| 5* | Mar 27/10 · 01:00 | Chase Center GSV |
| 6* | Ven 30/10 · 01:00 | Atlanta |
| 7* | Dom 1/11 · 01:00 | Chase Center GSV |
La finale tra Golden State Valkyries e Atlanta Dream inizia sabato 17 ottobre 2026 alle 21:30 italiane al Chase Center. È al meglio delle sette partite: l’eventuale gara 7 è prevista per il 1° novembre.
Le Golden State Valkyries, che hanno chiuso la regular season 32-12. Gara 1, gara 2 e le eventuali gara 5 e gara 7 si giocano a San Francisco.
Le Valkyries hanno vinto tutte e tre le sfide della regular season 2026: 77-66, 78-75 e 88-83.
No. Le Valkyries sono alla seconda stagione, le Dream hanno perso le finali del 2010, 2011 e 2013. La WNBA 2026 avrà quindi una squadra campione per la prima volta.
4EVA · Donne oltre lo sport
Analisi, tattica e protagoniste della finale Valkyries-Dream: approfondisci con 4EVA.
Scritto da: Andrea Rango
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