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Golden State Valkyries, 100 milioni di ricavi: è record

today7 Ottobre 2026 5

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Cento milioni di dollari in una sola stagione regolare. Le Golden State Valkyries sono la prima squadra dello sport femminile professionistico a raggiungere questa cifra di ricavi annui. Lo ha rivelato Sportico il 7/10, mentre la squadra di Natalie Nakase si prendeva il 2-0 in semifinale contro le Las Vegas Aces.

Le Valkyries sono alla seconda stagione. Nel 2023 Joe Lacob e Peter Guber hanno pagato 50 milioni di dollari di expansion fee per entrare nella WNBA. Tre anni dopo, la franchigia incassa il doppio di quella cifra in una sola regular season.

I numeri dietro i 100 milioni

Il dato non arriva dal nulla. Secondo Sportico, Golden State ha registrato 47 sold out consecutivi al Chase Center, ha superato quota 12.000 abbonati e ha costruito una rete di oltre 40 partner commerciali. Ogni partita casalinga si gioca nel tutto esaurito di un’arena da 18.064 posti. Questo vuol dire biglietteria, ospitalità, ristorazione e merchandising che lavorano a pieno regime.

Il dato sugli sponsor è quello che pesa di più sul lungo periodo. Un sold out si può costruire con l’entusiasmo della novità. Più di quaranta aziende che legano il proprio marchio alla squadra dicono che il mercato considera le Valkyries un investimento, non una moda.

C’è anche la crescita anno su anno. Nel 2025, al debutto, le Valkyries avevano chiuso con 78 milioni di ricavi. Era già un record per una squadra femminile, il 48% in più delle Indiana Fever, seconde. In dodici mesi sono arrivati altri 22 milioni.

E non è finita. Con l’accesso alle Finals, i ricavi lordi potrebbero superare i 130 milioni, prima della quota che la lega trattiene sulla biglietteria dei playoff. Alle Valkyries manca una vittoria, in gara 3 o gara 4 a Las Vegas. Il Chase Center si sta già organizzando: in caso di finale, un concerto di Doja Cat in programma il 19/10 verrebbe spostato per fare spazio a gara 2.

Il modello Jess Smith

Dietro i numeri c’è una scelta di identità. Jess Smith, presidente delle Valkyries, arriva da Angel City FC, il club NWSL di Los Angeles, dove era responsabile dei ricavi. Secondo il San Francisco Standard è stata lei a convincere Lacob a non usare il blu e oro dei Warriors e a costruire un marchio autonomo, con il viola come colore e un nome preso dalla mitologia norrena.

Smith ha organizzato il business attorno a tre pubblici distinti. Il primo è chi segue già lo sport femminile. Il secondo sono quelli che lei chiama “bright believers”, attratti dalla comunità e dall’emancipazione delle atlete. Il terzo sono i tifosi tradizionali della Bay Area. Dei tifosi ha detto: “Vogliono che siamo potenti e senza complessi”. È una frase da tenere a mente.

Questa è la lezione più utile anche per chi lavora sullo sport femminile in Italia. Le Valkyries non hanno venduto una versione ridotta della squadra NBA della stessa città. Hanno costruito un prodotto con una personalità propria, e il mercato ha risposto.

Valutazione, stipendi e la domanda che resta

A maggio CNBC aveva stimato il valore della franchigia in 1 miliardo di dollari: è la prima squadra dello sport femminile a superare quella soglia. Sportico, con criteri diversi, si fermava a 850 milioni. Lacob, a giugno, aveva commentato che il miliardo “potrebbe essere basso”.

I numeri sui ricavi gli danno un argomento. Le prossime squadre di espansione, Cleveland, Detroit e Philadelphia, pagheranno 250 milioni di dollari ciascuna per entrare nella lega tra il 2028 e il 2030. È cinque volte quanto hanno pagato le Valkyries.

Il traino riguarda tutta la lega. Sempre secondo CNBC, la valutazione media di una franchigia WNBA è di 460 milioni di dollari, e per Sportico la media è cresciuta del 59% in un anno. A inizio stagione gli sponsor della lega erano circa 30, il 40% in più rispetto al 2025.

Resta però una domanda che a 4EVA non vogliamo lasciare in fondo all’articolo. Il nuovo contratto collettivo della WNBA fissa un tetto salariale rigido di 7 milioni di dollari per squadra, e Golden State ne incassa cento. La distanza tra quello che le atlete producono e quello che possono guadagnare è ancora enorme. I ricavi record delle Valkyries la rendono più visibile, non più piccola.

Perché conta anche fuori dalla Bay Area

Per anni lo sport femminile ha dovuto rispondere alla stessa obiezione: non genera abbastanza per reggersi da solo. Cento milioni in una regular season, con un’arena piena per 47 partite di fila, sono una risposta precisa.

Non tutte le squadre hanno alle spalle la Bay Area, il Chase Center e la proprietà dei Warriors, e sarebbe ingenuo pensare che il modello si possa copiare ovunque allo stesso modo. Ma le Valkyries hanno spostato il riferimento. Da oggi, quando un investitore valuta una squadra femminile, il termine di paragone sono cento milioni di ricavi.

Business · WNBA

Golden State Valkyries in numeri
Ricavi, sold out, abbonati, sponsor e valutazione delle Golden State Valkyries 2025-2026
Indicatore Valore
Ricavi stagione regolare 2026 100 milioni $ RECORD
Ricavi 2025 (stagione d’esordio) 78 milioni $
Proiezione lorda con le Finals oltre 130 milioni $
Sold out consecutivi al Chase Center 47
Abbonati oltre 12.000
Partner commerciali oltre 40
Expansion fee (2023) 50 milioni $
Valutazione (CNBC / Sportico, 2026) 1 miliardo $ / 850 milioni $
Fonte: Sportico, CNBC, San Francisco Standard · dati in dollari USA

Scritto da: Andrea Rango

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