Calcio

Häcken-Juventus 0-3: la Juventus si rialza in Champions

today30 Settembre 2026 2

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Una settimana fa la Juventus aveva perso in casa con il Benfica prendendo due gol su palla inattiva. A Göteborg ha vinto 3-0, e il gol che ha chiuso la partita è arrivato proprio da una palla inattiva. Il calcio sa essere puntuale.

Le bianconere tornano dalla Svezia con i primi tre punti della loro League Phase, dopo una partita in cui hanno sofferto più di quanto dica il risultato e hanno colpito con precisione quando è servito.

Un primo tempo di pazienza

Il primo tempo è stato equilibrato e poco limpido. La Juventus ha tenuto il pallone, l’Häcken ha provato a ripartire. Le occasioni più nitide sono capitate alle svedesi: Anna Anvegård alta al 12′ e fuori al 16′, Laney Matriano al 33′, Tabby Tindell al 38′ su un contropiede rifinito da Alva Selerud. Per la Juventus un sinistro di Alba Redondo all’11’ e un diagonale di Emma Stølen Godø al 13′, parato da Hanna Karlsson, la portiera chiamata a sostituire Jennifer Falk, espulsa a Monza contro l’Inter.

Un dato racconta bene quel primo tempo: a fine partita l’Häcken avrà tirato sedici volte, più della Juventus, ma solo due nello specchio.

La ripresa: tre gol e una traversa

Al 57′ la partita si sblocca. Amaiur Sarriegi apre per Tatiana Pinto, destro dal centro dell’area sotto la traversa: 0-1. Per la portoghese, già decisiva nei preliminari contro il St. Pölten, è il terzo gol europeo della stagione.

Al 77′ la Juventus raddoppia sul fronte che le era costato caro contro il Benfica: punizione di Eva Schatzer, Godø anticipa tutte di testa e la mette nell’angolo basso. Il VAR conferma. Al fischio finale la norvegese lo ha raccontato così: un cross perfetto della compagna, a lei restava solo farsi trovare lì.

All’88’ Júlia Bartel, tra le migliori in campo, serve Alba Redondo, che chiude i conti con un destro sul secondo palo. È il suo secondo gol in due giornate di Champions.

L’Häcken ha l’ultima occasione al 93′, quando Daniëlle de Jong para su Anvegård e sul rimbalzo l’attaccante svedese colpisce la traversa. È il momento in cui la serata si tinge di bianconero.

UWCL 2026/27 · 2ª giornata

Häcken 0 — 3 Juventus
30 settembre 2026 · Nordic Wellness Arena, Göteborg · ore 18:45
Marcatrici
57′ Pinto (assist Sarriegi) · 77′ Godø (assist Schatzer, palla inattiva) · 88′ Redondo (assist Bartel)
Häcken (3-4-3)

H. Karlsson; Östlund, Luik, Rybrink; Selerud, Matriano, Sanvig, T. K. Pálmadóttir; Bodin, Anvegård (c), Tindell.

Sostituzioni: Fossdalsá Sørensen (55′), T. Karlsson e Sandbech (66′), Olvestad e Omewa Ogochukwu (79′).
Allenatrice: Elena Sadiku.

Juventus (3-4-3)

de Jong; Lenzini, Salvai (c), Sylla; Godø, Bartel, Schatzer, Carbonell; Sarriegi, Redondo, Pinto.

Sostituzioni: Noordman (63′), D’Auria (72′), Hayashi (73′), Pavan (89′), Graziani (90′).
Allenatore: Isaac Guerrero.

I numeri della partita
31%Possesso palla69%
16Tiri totali13
2Tiri in porta4
1Occasioni da gol3
1Legni colpiti1
330Passaggi769
29Contrasti14
Arbitra: Caroline Lanssens (Belgio) · Fonte dati: SofaScore · Elaborazione 4EVA

Una squadra che sa anche sporcarsi

Isaac Guerrero, a fine partita, ha usato un’immagine che tiene insieme le due facce della serata: la sua Juventus vuole essere protagonista, ma deve saper anche sporcarsi le mani. Nel primo tempo, ha spiegato, alla squadra è mancato attaccare di più la linea difensiva avversaria. Nella ripresa ha trovato l’equilibrio tra profondità e controllo del pallone. Su Pinto ha speso la parola migliore: una giocatrice a tutto campo, capace di venire incontro per costruire e di attaccare l’area.

Il dato che conta, però, è un altro. Contro il Benfica la Juventus aveva creato molto e raccolto poco. A Göteborg ha trasformato in gol tre dei quattro tiri finiti nello specchio, su un campo sintetico che Godø stessa ha indicato come una delle difficoltà della serata. È la differenza tra una squadra che gioca bene e una che porta a casa le partite.

La classifica e cosa viene dopo

Con questa vittoria la Juventus sale a tre punti dopo due giornate, in piena corsa per i play-off. Il prossimo impegno europeo è il 29 ottobre in Austria contro l’Austria Wien, un’altra delle partite da vincere per stare tra le prime otto. A novembre arriveranno l’OL Lyonnes all’Allianz Stadium e la trasferta di Parigi contro il PSG: sarà lì che si misurerà la crescita di cui parla Guerrero.

Scritto da: Andrea Rango

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