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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Zero. È il numero che racconta la serata meglio di qualsiasi altro: zero tiri nello specchio della porta in novantacinque minuti. La Roma esce dal Tre Fontane con un 0-6 che non ammette interpretazioni, e con la sensazione fisica di aver incontrato un’avversaria che gioca un altro sport.
Il Barcellona ha chiuso con il 75% di possesso, 882 passaggi contro 289, venti tiri contro quattro e sei occasioni da gol a zero. Non è un calo, non è una serata storta: è un divario.
Le giallorosse reggono venti minuti. Al 19′ Patri Guijarro apre per Caroline Graham Hansen, accelerazione, serpentina tra la difesa delle giallorosse e destro dal centro dell’area, angolo basso: 0-1.
Il secondo gol è l’episodio che fa più male, perché nasce da una delle imprecisioni che hanno segnato la serata: al 39′ è Shukurat Oladipo a deviare nella propria porta.
Nella ripresa il Barcellona chiude i conti in mezz’ora. Al 53′ Clàudia Pina raccoglie da Ewa Pajor e fa 0-3. Al 60′ Clara Serrajordi serve un filtrante per Graham Hansen, che firma la sua doppietta. Al 75′ ancora Pina, destro da fuori area sotto la traversa, su assist della stessa Serrajordi. All’85’ Pajor completa il tabellino su appoggio di testa di Renee van Asten.
In mezzo, cinque parate di Rachele Baldi. La migliore al 55′, su una conclusione di Patri Guijarro da oltre 35 metri. Le altre su Graham Hansen al 28′, Sydney Schertenleib al 32′ e al 34′, Pina al 46′.
La Roma ci prova con Manuela Giugliano, due conclusioni rimpallate al 42′ e al 51′, con Giada Pellegrino Cimò, alta sopra la traversa al 43′, e con Alice Corelli, murata al 73′. Cinque fuorigioco raccontano una squadra che ha provato a cercare la profondità e l’ha trovata sempre con un tempo di ritardo.
UWCL 2026/27 · 2ª giornata
Baldi; Bergamaschi, Antoine, Oladipo, Oliviero; Rieke; Thøgersen, Giugliano (c), Greggi, Pellegrino Cimò; Piemonte.
Sostituzioni: Ottey, Doms e Corelli (61′), Heatley (71′), Pandini (79′).
Allenatore: Gianpiero Piovani.
Coll; Schertenleib, Paredes, M. Fernández, Brugts; Pina, Guijarro (c), Serrajordi; Kerolin, Pajor, Graham Hansen.
Sostituzioni: Camara e Bonmatí (64′), Julià, Domínguez e van Asten (76′).
Allenatore: Pere Romeu.
C’è un fotogramma che vale più del risultato. Nell’ultimo quarto d’ora il Barcellona aveva in campo tre calciatrici che pochi giorni prima avevano vinto il Mondiale Under 20: Aïcha Camara e Carla Julià, diciannove anni, e Rosalía Domínguez, che di anni ne ha diciassette.
E ne aveva una quarta che quel Mondiale non l’ha giocato perché è già nel giro della nazionale maggiore: Clara Serrajordi, diciotto anni, due assist stasera, il primo gol in Champions contro il Paris FC appena sette giorni fa. Dal nostro posto in tribuna il primo passaggio sbagliato della partita le è stato contato al 90′.
Dall’altra parte, nella Roma, una ragazza di diciannove anni ha giocato novantacinque minuti contro tutto questo senza nascondersi: Giada Pellegrino Cimò, palermitana, all’esordio in Champions League. Una conclusione dalla distanza, un paio di chiusure, la personalità di chi non ha chiesto il cambio. È la nota che vale la pena salvare dalla serata.
Alla Roma si possono rimproverare errori grossolani, e da quelli sono arrivati diversi gol. Ma cercare colpe più profonde di così, contro un’avversaria che ti martella per novanta minuti senza mai abbassare il ritmo, significa raccontare male quello che è successo. Il Barcellona è semplicemente di un’altra categoria.
La Roma resta a un punto dopo due giornate. Il 28 ottobre va a Londra contro il Chelsea, poi ospita il Servette: le due partite che decideranno davvero la sua League Phase. Quella di stasera serviva a misurare la distanza, e la distanza è stata misurata.
Su quella distanza, e su cosa servirebbe per accorciarla, torneremo con un pezzo a parte.
Roma-Barcellona è finita 0-6 il 30 settembre 2026 al Tre Fontane. Doppiette di Caroline Graham Hansen e Clàudia Pina, autogol di Oladipo e gol finale di Ewa Pajor.
Nessuno: quattro conclusioni totali, zero nello specchio. Il Barcellona ha tirato venti volte, undici nello specchio, con sei occasioni da gol contro zero.
È una centrocampista palermitana di diciannove anni, numero 14 della Roma. Contro il Barcellona ha esordito in Champions League giocando tutta la partita.
Il 28 ottobre 2026, in trasferta contro il Chelsea, per la terza giornata della League Phase. Dopo due giornate la Roma ha un punto in classifica.
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Cronache, numeri e analisi di ogni giornata di Champions League femminile.
Scritto da: Andrea Rango
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