Basket

Mondiali basket femminile 2026: il podio e l’Italia

today13 Settembre 2026 7

Sfondo
share close

Berlino, 13 settembre. All’inizio del secondo quarto della finale, la Francia conduce di quattordici punti sugli Stati Uniti.

Un parziale di 16-0 ha lasciato a secco l’attacco americano per minuti interi, la Berlin Arena ci crede, e per la prima volta in undici giorni sembra che qualcosa possa succedere.

Finisce 97-79 per gli Stati Uniti.

Il podio

Oro: Stati Uniti. Quinto titolo mondiale consecutivo, dodicesimo nella storia, trentaseiesima vittoria di fila ai Campionati del mondo. Sei partite su sei vinte a Berlino. Una striscia di questa lunghezza l’aveva costruita solo l’Unione Sovietica, tra il 1959 e il 1975.

Argento: Francia. È il miglior risultato mondiale nella storia della nazionale francese. L’unico altro podio risale alla prima edizione del torneo, disputata in Cile settantatré anni fa.

Bronzo: Spagna, che nella finale per il terzo posto ha superato la Germania padrona di casa 81-58, trascinata da Iyana Martin con 22 punti e 9 assist.

La finale

Dopo il 16-0 francese, gli Stati Uniti hanno cambiato marcia e non si sono più fermati.

Breanna Stewart ha chiuso con 22 punti e 10 rimbalzi ed è stata nominata MVP del torneo: per lei è il quarto titolo mondiale e il secondo riconoscimento individuale. Accanto a lei Jackie Young (18 punti, 6 rimbalzi, 5 assist), Chelsea Gray e Caitlin Clark, entrambe a 12.

La Francia si è fermata quando si è fermata Gabby Williams: sedici punti nel primo tempo, quattro nella ripresa. Dominique Malonga ne ha aggiunti 21, ma non è bastato.

Con questa vittoria gli Stati Uniti si sono anche qualificati direttamente per i Giochi di Los Angeles 2028. Era il primo pass olimpico assegnato nel basket femminile per quell’edizione, ed è andato a chi lo aveva già in tasca prima di cominciare.

Il cammino dell’Italia

FIBA Women’s World Cup 2026 · Berlino

Data Avversaria Punteggio Parziali
Girone D · Max-Schmeling-Halle e Berlin Arena
4 set Cechia 63-54 14-17 · 17-15 · 19-13 · 13-9
6 set Stati Uniti 52-55 int. 24-30 · 3°q 39-42
7 set Cina 51-71 7-23 · 14-17 · 21-15 · 9-16
Spareggio per i quarti · Berlin Arena
9 set Australia 80-82 13-26 · 20-22 · 16-21 · 31-13
🏀
1 vittoria, 3 sconfitte
· le tre sconfitte contro Stati Uniti (n°1), Australia (n°3) e Cina (n°4) del ranking mondiale

Il dato che resta all’Italia

C’è una riga, nei bilanci internazionali di questo Mondiale, che in Italia è passata quasi inosservata.

La squadra che è andata più vicina a battere gli Stati Uniti è stata l’Italia. Non la Francia, che in finale ha perso di diciotto. Non la Spagna, che in semifinale ha ceduto di dieci dopo essere stata avanti di otto. L’Italia, di tre punti, nella seconda partita del girone D.

Quella è stata la partita più equilibrata dell’intero torneo per le campionesse del mondo. Lo scrivono l’ANSA e la stampa specializzata, non noi.

Aggiungiamoci il dato che ha messo in fila Andrea Capobianco dopo l’eliminazione: in poco più di un anno questa nazionale ha affrontato Belgio, Stati Uniti e Australia perdendo tutte e tre le partite per un totale complessivo di sette punti.

Non è una consolazione. È una posizione.

E adesso

Il titolo mondiale è stato vinto, in venti edizioni, da sole quattro nazionali: Stati Uniti dodici volte, Unione Sovietica sei, Australia e Brasile una ciascuna. Il dominio americano non si è incrinato neanche stavolta.

La prossima edizione si disputerà in Giappone.

Per l’Italia, il prossimo appuntamento è molto più vicino: l’11 novembre al Pala Terni, contro la Slovenia, per le qualificazioni all’EuroBasket 2027. Con una squadra che a Berlino ha visto Matilde Villa e Vittoria Blasigh esordire e prendersi dei finali di partita, e con Cecilia Zandalasini che ha superato quota cento presenze in azzurro.

Trentadue anni per tornare. Adesso il punto è non sparire di nuovo.

Scritto da: Andrea Rango

Rate it