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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Al secondo anno di vita, le Golden State Valkyries sono a una vittoria dalla finale WNBA. Nella notte italiana tra il 7 e l’8/10, al Chase Center di San Francisco, hanno battuto le Las Vegas Aces 83-81 in gara 2 di semifinale. Ora conducono 2-0 una serie al meglio delle cinque partite. Hanno battuto due volte in tre giorni le campionesse in carica.
Dodici mesi fa le Valkyries diventavano la prima squadra di espansione nella storia della lega a qualificarsi per i playoff nella stagione d’esordio. Adesso la finale è vicina. Steph Curry, dal parquet del Chase Center, aveva annunciato l’appuntamento con un giorno d’anticipo.
Per tre quarti la partita sembrava chiusa. Golden State è arrivata a +17 e ha chiuso il terzo periodo avanti 66-55. Poi le Aces hanno fatto quello che sanno fare le squadre abituate a vincere. Si sono prese l’ultimo quarto 26-17, e a 2’10” dalla sirena Chelsea Gray ha segnato la tripla del pareggio.
Qui è arrivato il canestro che San Francisco ricorderà a lungo. A 41 secondi dalla fine Veronica Burton ha tirato da molto lontano e ha segnato. Era il suo unico canestro dal campo della serata.
“Ho apprezzato che Gabby si sia fidata di me in quel momento”, ha detto Burton a fine gara, riferendosi a Gabby Williams. Becky Hammon, allenatrice delle Aces, è stata diretta: “Quella tripla di Burton è stata enorme”.
L’ultima azione è di Kiah Stokes. A 6 secondi dalla fine Jackie Young ha sbagliato il secondo tiro libero. Gray ha preso il rimbalzo e ha attaccato il ferro per il pareggio, ma Stokes l’ha stoppata. Burton ha recuperato il pallone e il Chase Center è esploso.
La protagonista della serata è stata Tiffany Hayes: 21 punti partendo dalla panchina, con 6 su 10 dal campo e 8 su 8 ai liberi. Hayes ha 14 stagioni di WNBA alle spalle e l’anno scorso aveva saltato i playoff delle Valkyries per un infortunio al ginocchio sinistro. Della tripla di Burton ha detto: “Ho trattenuto il respiro per tutto il tempo in cui la palla era in aria”.
Gabby Williams ha aggiunto 20 punti e 5 rimbalzi. Kayla Thornton ne ha segnati 16, con 3 triple e 7 su 7 ai liberi. La partita Golden State l’ha vinta proprio in lunetta: 25 su 27, contro il 23 su 26 delle Aces. La panchina ha segnato 34 punti contro 14: la profondità della squadra di Natalie Nakase è ancora l’arma della stagione.
Per Las Vegas, A’ja Wilson ha chiuso con 24 punti (9 su 16 al tiro) e 7 rimbalzi, Chelsea Gray con 19 punti e 6 assist.
Cecilia Zandalasini ha chiuso con 5 punti (una tripla e due liberi), 4 rimbalzi di cui 2 offensivi, 2 palle recuperate e +5 di plus/minus. Sono numeri piccoli in una partita decisa da un tiro. Però in una gara finita con due punti di scarto ogni possesso conta, e quei due rimbalzi offensivi e quei due recuperi sono possessi in più per Golden State.
I suoi punti in questi playoff sono stati 22, 5, 5, 7 e ora 5. Raccontano un ruolo cambiato strada facendo: meno centrale in attacco, ma sempre in campo nei minuti che contano.
La sera prima di gara 2 c’era la partita di preseason dei Warriors contro i Lakers. Prima di giocarla, Steph Curry ha rivolto le sue prime parole alle Valkyries, che giocano nello stesso palazzo: “Prima di tutto, un saluto alle Valkyries. Domani sera bisogna chiudere il lavoro qui al Chase Center”. Ventiquattro ore dopo, lavoro fatto.
Non è la prima volta. Curry segue le Valkyries dalla loro prima stagione e ad agosto, a bordo campo, aveva detto: “È ciò di cui il basket ha bisogno”. A 38 anni, il volto dei Golden State Warriors passa le serate libere a tifare per una squadra femminile alla seconda stagione. Per lo sport femminile vale più di qualunque campagna promozionale.
Gara 3 si gioca a Las Vegas nella notte tra venerdì 9 e sabato 10/10, alle 03:30 italiane. Hammon ha già detto come la vede: “Non posso convincerle che questa non sia una partita da vincere per forza. Se perdiamo andiamo a casa, e a casa restiamo”.
Nell’altra semifinale anche le Atlanta Dream sono avanti 2-0 sulle New York Liberty, dopo il 101-98 di gara 2. Alle Valkyries basta una vittoria su due partite in Nevada per giocare la prima finale della loro storia, nel secondo anno di vita della franchigia.
Semifinale WNBA 2026 · al meglio delle 5
| Gara | Data e ora (ITA) | Campo | Risultato |
|---|---|---|---|
| 1 | 4/10 · 22:00 | Chase Center | GSV 71-60 V |
| 2 | 8/10 · 03:30 | Chase Center | GSV 83-81 V |
| 3 | 10/10 · 03:30 | Las Vegas | da giocare |
| 4* | 11/10 · 19:00 | Las Vegas | se necessaria |
| 5* | 14/10 · 19:00 | Chase Center | se necessaria |
Gara 3 si gioca a Las Vegas nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre 2026, alle 03:30 ora italiana. Le Golden State Valkyries conducono la serie 2-0.
Ne manca una. La semifinale è al meglio delle cinque partite: vincendo gara 3 o gara 4 a Las Vegas, Golden State giocherebbe la prima finale della sua storia, alla seconda stagione nella lega.
Il 6 ottobre, prima della preseason Warriors-Lakers al Chase Center, Curry ha salutato le Valkyries invitandole a “chiudere il lavoro” in gara 2. Ad agosto aveva detto: “È ciò di cui il basket ha bisogno”.
Cecilia Zandalasini ha chiuso con 5 punti (una tripla e due liberi), 4 rimbalzi di cui 2 offensivi, 2 palle recuperate e un plus/minus di +5 nella vittoria 83-81.
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Risultati, tabellini e storie dei playoff WNBA, con Cecilia Zandalasini sempre in primo piano. Notte dopo notte, su 4EVA.
Scritto da: Andrea Rango
Cecilia Zandalasini semifinale playoff WNBA 2026 Steph Curry Valkyries