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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
La Women’s Super League è il campionato più ricco d’Europa e quest’anno cambia forma. Le squadre passano da dodici a quattordici, le giornate da 22 a 26, e per la prima volta la salvezza si decide anche con uno spareggio. Più partite significa più prodotto da vendere: la lega lo sa, e l’allargamento è prima di tutto una scelta commerciale.
Il campionato si gioca dal 4 settembre 2026 al 23 maggio 2027. Le quattordici squadre sono Arsenal, Aston Villa, Birmingham City, Brighton, Charlton Athletic, Chelsea, Crystal Palace, Everton, Liverpool, London City Lionesses, Manchester City, Manchester United, Tottenham e West Ham.
Le new entry sono tre. Birmingham City e Crystal Palace sono salite dalla WSL 2. Il Charlton Athletic ha vinto lo spareggio con il Leicester City ed è tornato nella massima serie dopo 18 anni: è la storia più bella dell’estate inglese.
Dalla stagione in corso la seconda divisione manda su la sua vincitrice, mentre in WSL retrocede direttamente solo l’ultima. La tredicesima si gioca il posto in uno spareggio secco contro la seconda della WSL 2.
È un sistema che tiene viva la parte bassa della classifica fino all’ultima giornata, ed è pensato esattamente per questo. Con 14 squadre il rischio era di avere metà campionato senza obiettivi entro marzo.
Il Manchester City ha vinto il titolo 2025/26 e riparte come campione, davanti ad Arsenal, Chelsea e Manchester United nell’ordine dell’ultima classifica. Il Chelsea resta la squadra che investe di più e che ha vinto più campionati nell’ultimo decennio.
Il Manchester United arriva invece da un’estate di rottura: Marc Skinner ha lasciato il club il 3 agosto ed Eva Olid è stata nominata due giorni dopo. Anche il Brighton ha cambiato: Dario Vidošić si è dimesso il 28 agosto e Arturo Ruiz è arrivato lo stesso giorno. Due panchine nuove a stagione già iniziata sono un fattore di cui tenere conto.
Il London City Lionesses è il club da osservare: senza una squadra maschile alle spalle, sta costruendo un modello diverso da tutti gli altri in Inghilterra. Michele Kang, proprietaria dal 2023, ha portato a Londra Alexia Putellas e Mapi León dal Barcellona, Mary Earps, Kadidiatou Diani e Delphine Cascarino, dopo aver pagato per Grace Geyoro quella che nell’estate 2025 era la cifra record del calcio femminile mondiale. L’anno scorso la media spettatori era di 3.176: adesso quella squadra ha tre Palloni d’Oro nello spogliatoio e nessuno sa ancora quanto pubblico riuscirà a portare.
Il 31 luglio il Chelsea ha comprato Giulia Dragoni dal Barcellona per oltre 500.000 euro, con un contratto fino al giugno 2030. Nata a Milano nel 2006, cresciuta tra Pro Sesto e Inter, era passata alla Masia nel 2023 per poi trascorrere le ultime due stagioni a Roma sponda giallorossa ed è stata la prima italiana a vincere la Champions League.
Con questo trasferimento è diventata la calciatrice italiana più pagata della storia, davanti a Sofia Cantore. Per il movimento italiano è un doppio segnale: una ventenne formata in Italia vale mezzo milione sul mercato inglese, e per vederla giocare bisogna guardare la WSL.
In Italia il campionato va in onda su Sky Sport. Le prime giornate hanno già mostrato la doppia faccia della lega: 7.900 spettatori per Chelsea–Aston Villa il 5 settembre, 1.274 per Crystal Palace–Everton il giorno dopo. La WSL è il campionato con più soldi d’Europa, ma la distanza tra i club di vertice e il resto rimane enorme, e i numeri del pubblico la fotografano meglio di qualsiasi classifica.
Quattordici: la WSL è passata da 12 a 14 club. Ogni squadra gioca 26 partite, dal 4 settembre 2026 al 23 maggio 2027.
Il Manchester City, campione nel 2025/26 davanti ad Arsenal, Chelsea e Manchester United.
Birmingham City e Crystal Palace, promosse dalla WSL 2, e il Charlton Athletic, che ha vinto lo spareggio con il Leicester City e torna nella massima serie dopo 18 anni.
Sì. Giulia Dragoni è passata dal Barcellona al Chelsea il 31 luglio 2026 per oltre 500.000 euro, con un contratto fino al 2030: è la calciatrice italiana più pagata di sempre.
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Dalla WSL alla NWSL: ogni settimana risultati, analisi e le italiane all’estero.
Scritto da: Andrea Rango
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