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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Dodicesimo rigore. Beatrice Venturelli appoggia il pallone sul dischetto a Łódź, la portiera colombiana Luisa si tuffa alla sua sinistra e la para. Finisce così: 1-1 dopo 120 minuti, 3-4 ai calci di rigore, la Colombia sul podio e l’Italia quarta al Mondiale Under 20. È il risultato più alto che una Nazionale giovanile femminile italiana abbia mai raggiunto in un Mondiale U20. Ieri sera, negli spogliatoi, non consolava nessuna.
L’Italia di Nicola Matteucci si presenta con il 3-5-2 che l’ha portata fin lì: Belli in porta, Venturelli-Bressan-Gallo davanti a lei, Pellegrino Cimò e Galli in attacco.
Il vantaggio arriva al 43′. Giada Pellegrino Cimò, dieci sulle spalle e tessera della Roma, prende il tempo e calcia di sinistro al volo. È il suo secondo gol del torneo dopo quello agli Stati Uniti, e arriva nel momento giusto: l’Italia va all’intervallo avanti in una partita che aveva cominciato guardandosi le spalle.
Il pari colombiano al 61′ nasce da una diagonale di Cabezas, entrata all’inizio della ripresa. Da lì in avanti la partita si irrigidisce. Trenta minuti di supplementari senza che nessuna delle due riesca a spostare l’equilibrio, e il verdetto si sposta sui rigori.
| # | Rigorista | Esito | Punteggio |
|---|---|---|---|
| 1 | Viafara (COL) | Parata di Belli | 0-0 |
| 2 | Langella (ITA) | Gol | 0-1 |
| 3 | Loboa (COL) | Gol | 1-1 |
| 4 | Fadda (ITA) | Gol | 1-2 |
| 5 | Torres (COL) | Gol | 2-2 |
| 6 | Ventriglia (ITA) | Gol | 2-3 |
| 7 | Arboleda (COL) | Parata di Belli | 2-3 |
| 8 | Bressan (ITA) | Legno | 2-3 |
| 9 | Cortés (COL) | Gol | 3-3 |
| 10 | Gallo (ITA) | Parata di Luisa | 3-3 |
| 11 | Martínez (COL) | Gol | 4-3 |
| 12 | Venturelli (ITA) | Parata di Luisa | 4-3 |
Elena Belli ne para due, Viafara e Arboleda. Langella, Fadda e Ventriglia segnano i primi tre. Al quarto giro l’Italia ha due match point nelle mani: Bressan può chiudere, e prende il legno. Al quinto tocca a Gallo, e Luisa la respinge. Poi Martínez non sbaglia e Venturelli si ritrova davanti alla stessa portiera, con tutto addosso.
Qui va detta una cosa che i numeri lasciano fuori. I tre rigori sbagliati portano i nomi di Bressan, Gallo e Venturelli: i tre difensori centrali titolari, tiratori dal settimo posto in giù. Vuol dire che l’Italia era arrivata in fondo alla lista dei rigoristi. Cioè in fondo a tutto: cinque partite in due settimane, 120 minuti di finale, e poi la richiesta di calciare a chi in quel ruolo non calcia mai.
Vale la pena fissarlo, perché tra dieci giorni nessuno lo ricorderà. Prima di questo torneo l’Italia U20 femminile non aveva mai superato gli ottavi di finale in un Mondiale. Qui ha vinto il girone D con 7 punti battendo gli Stati Uniti 2-1, ha superato la Cina ai rigori negli ottavi — primo quarto di finale della storia — ha regolato la Corea del Sud 3-1 e si è fermata in semifinale contro la Spagna, che stasera gioca per il titolo.
Cinque squadre su sedici hanno vinto meno partite dell’Italia in questo Mondiale. Quattro nazioni al mondo sono arrivate più lontano.
«Di questa esperienza mi porterò dentro ogni momento, ogni allenamento, ogni partita, ogni riunione: abbiamo vissuto questo Mondiale fino in fondo, dobbiamo essere orgogliose di essere arrivate fino a questo punto», ha detto il tecnico a fine partita. E poi la frase che vale come bilancio: «Nel calcio si può vincere e si può perdere».
Sulla panchina di una Nazionale giovanile il lavoro si misura due o tre anni dopo, non nell’ora successiva a un rigore parato. Ed è qui che la storia di Łódź smette di essere una cronaca e diventa una domanda per la Serie A: quante di queste ventuno calciatrici, tra dodici mesi, avranno accumulato più di cinquecento minuti nella prima squadra del loro club?
Perché il problema del calcio femminile italiano non è più produrre talento — questo Mondiale ha chiuso il discorso. È dargli il campo. Se Langella, Pellegrino Cimò, Fadda e Ventriglia passeranno la prossima stagione a entrare al 75′, il quarto posto di Łódź resterà una bella serata di settembre. Se invece giocheranno, fra tre anni le ritroviamo nella Nazionale maggiore.
Non dipende da loro. Hanno già fatto la loro parte.
La finale del Mondiale Under 20 femminile, Spagna-Corea del Nord, si giocherà domani alle 18:00 a Łódź. Articolo da aggiornare con il verdetto finale del torneo.
1-1 dopo 120 minuti, 3-4 per la Colombia ai calci di rigore. A Łódź il 26 settembre 2026 hanno segnato Giada Pellegrino Cimò al 43′ per l’Italia e Cabezas al 61′ per la Colombia.
Il quarto posto di Polonia 2026. Prima di questo torneo l’Italia non aveva mai superato gli ottavi di finale: il quarto di finale con la Corea del Sud e la semifinale con la Spagna sono stati i primi della sua storia.
Martina Bressan ha colpito il legno, Azzurra Gallo e Beatrice Venturelli sono state fermate dalla portiera Luisa. Avevano segnato Langella, Fadda e Ventriglia; Elena Belli aveva parato i tiri di Viafara e Arboleda.
Spagna e Corea del Nord, domenica 27 settembre 2026 alle 18:00 allo Stadion Miejski ŁKS di Łódź. La Spagna ha eliminato l’Italia in semifinale, la Corea del Nord ha battuto la Colombia.
4EVA · Donne oltre lo sport
Risultati, tabellini e la stagione dei club di chi ha fatto questo Mondiale: su 4EVA il racconto non finisce con l’ultimo rigore.
Scritto da: Andrea Rango
finale terzo posto Mondiale U20 femminile Italia Under 20 femminile Nicola Matteucci Pellegrino Cimò