Calcio Femminile Internazionale

Marta, un documentario Netflix verso l’ultimo Mondiale

today8 Ottobre 2026 5

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Il finale non è ancora scritto, ed è questo il bello. Netflix ha annunciato l’8 ottobre, da San Paolo, un documentario su Marta che la seguirà mentre si prepara al Mondiale 2027 in Brasile, quello che la piattaforma presenta come il suo ultimo con la Seleção. Le riprese sono in corso. Una data d’uscita non c’è.

Marta Vieira da Silva ha 40 anni e 25 di carriera tra Brasile, Svezia e Stati Uniti. Per sei volte la FIFA l’ha premiata come miglior giocatrice del mondo, nel 2025 l’IFFHS, l’istituto di storia e statistica del calcio, l’ha nominata la più grande calciatrice di sempre. Con la maglia del Brasile ha segnato più di chiunque altro, uomini compresi.

Chi c’è dietro la macchina da presa

La regia è di Eliza Capai, documentarista brasiliana. La sceneggiatura è firmata da João Costa Van Hombeeck e Carolina Albuquerque, la fotografia da Helen Braga. Produce Conspiração Filmes, con Renata Brandão, Luisa Barbosa e Andrucha Waddington come produttori esecutivi. Netflix promette testimonianze e riprese inedite, e un racconto che ripercorre la carriera mentre ne segue l’ultimo capitolo internazionale.

Il Mondiale 2027 si gioca in Brasile dal 24 giugno al 25 luglio. È la prima volta che il torneo femminile arriva in Sudamerica, e per Marta sarebbe il settimo dopo quelli disputati dal 2003 al 2023. Giocarlo in casa, a fine carriera, è una sceneggiatura che nessuno avrebbe osato scrivere a tavolino.

Un racconto in presa diretta

La scelta di girare adesso, e non a carriera chiusa, cambia la natura del progetto. Il film su Alexia Putellas, le cui riprese sono partite a settembre in Spagna, racconta con attrici l’infanzia di una campionessa. Quello su Marta lavora su una storia che si svolge davanti alle telecamere, senza sapere se finirà con una festa al Maracanã o con un’uscita anticipata.

Per noi è la parte più interessante. I documentari sportivi costruiti a posteriori tendono a levigare tutto. Qui la produzione si è presa un rischio: se il Brasile dovesse uscire presto, il film dovrà raccontare anche quello. E un ritratto di Marta che includa la fatica, i dubbi e magari una sconfitta servirebbe al calcio femminile più di un’altra celebrazione.

Resta un dettaglio che pesa. Le grandi piattaforme investono su Marta, Putellas e poche altre stelle mondiali. Le atlete italiane, anche quelle con carriere da raccontare, continuano ad aspettare che qualcuno accenda la telecamera.

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Scritto da: 4EVA Redazione

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