Apnea

Zsófia Törőcsik, 108 metri: il record che passa di mano

today6 Ottobre 2026 3

Sfondo
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Quattro minuti, una cima, nessuna pinna. Ai Campionati del Mondo AIDA di apnea profonda di Limassol, a Cipro, l’ungherese Zsófia Törőcsik è scesa a 108 metri in free immersion. È risalita con il titolo mondiale e un nuovo record del mondo, in attesa di omologazione. Nel 2026 il primato della specialità è passato di mano cinque volte, e tre di questi cambi portano il suo nome.

Cosa significa scendere a 108 metri

La free immersion è la disciplina dell’apnea in cui si scende e si risale tirandosi lungo la cima con le braccia, senza pinne, con un solo respiro. Il tuffo di Törőcsik è durato quattro minuti, in un mare calmo e senza corrente. Una volta in superficie e completato il protocollo davanti ai giudici, ha lanciato in aria il cartellino preso sul fondo. La sua felicità, ha detto, era “alle stelle”.

Sul podio, a cinque metri di distanza, è salita l’ucraina Nataliia Zharkova con 103 metri. Bronzo alla spagnola Isabel Sánchez Arán con 92 metri, nuovo record nazionale e prima medaglia mondiale della sua carriera.

Un anno di record che cambiano padrona

Il 2026 era cominciato con il primato AIDA femminile fermo a 103 metri. Da lì la profondità è salita di cinque metri in meno di sei mesi, con tre atlete che si sono passate il record a distanza di settimane.

Apnea · Free immersion femminile

I record del mondo del 2026
Record mondiali femminili di free immersion nel 2026: Törőcsik, Zharkova, Gallardo e Zecchini
Quando Atleta Profondità Dove
20 aprile Zsófia Törőcsik (Ungheria) 105 m Mabini Depth Quest, Filippine
Maggio Nataliia Zharkova (Ucraina) 106 m Only One, evento AIDA
Luglio Enchante Gallardo (Stati Uniti) 106 m Record eguagliato
6 agosto Zsófia Törőcsik (Ungheria) 107 m Lastovo, Croazia
6 Ottobre Zsófia Törőcsik (Ungheria) 108 m Mondiali AIDA, Limassol In omologazione
Fonti: Divernet, DeeperBlue, Molchanovs, Cyprus Mail

Accanto a questa c’è un’altra classifica, perché l’apnea ha due federazioni internazionali, AIDA e CMAS, e ognuna tiene il proprio albo dei record. Sul fronte CMAS, l’11 agosto a Roatan Alessia Zecchini era scesa a 105 metri, migliorando il suo stesso primato del 2024. Dieci giorni dopo, ai Mondiali CMAS, Zharkova aveva toccato i 107 metri, la stessa quota raggiunta da Törőcsik in Croazia. Con i 108 metri di Limassol l’ungherese è oggi la donna scesa più in profondità in free immersion, considerando entrambe le federazioni.

Cinque metri in meno di sei mesi sono tanti, in una disciplina in cui ogni metro richiede mesi di adattamento. Il ritmo racconta quanto sia cresciuto il livello dell’apnea femminile e quanto pesi una rivalità tra poche atlete che si spingono a vicenda. Racconta anche quanto sia difficile seguirla: due federazioni, due albi, primati pareggiati e superati in mari diversi. Per chi guarda da fuori orientarsi è complicato, e uno sport che ha già pochissimo spazio sui media ne paga il prezzo.

Dalla piscina al profondo in tre anni

La storia di Törőcsik è rapida quanto i suoi record. Secondo Molchanovs, il marchio che la sponsorizza, aveva cominciato l’apnea circa due anni e mezzo prima del 2025. In quella stagione ha stabilito tre dei quattro record del mondo in dinamica, la specialità della piscina. Ai World Games 2025 è diventata la prima donna a percorrere 300 metri in dinamica con le pinne. Prima dei Mondiali di profondità del 2025, un infortunio al ginocchio l’ha spinta a passare alla free immersion, e ha vinto l’oro con 98 metri.

Dopo il tuffo dei 105 metri, in aprile, aveva spiegato che si era fidata abbastanza di se stessa da sapere che ne era capace. A Limassol, dove gareggia con il nOxygen Apnea Club, ha vinto anche l’assetto costante senza attrezzi con 78 metri e, per il secondo anno di fila, la classifica generale femminile.

E l’Italia

In questa sfida l’Italia ha un nome: Alessia Zecchini. Ad agosto, ai Mondiali CMAS di Roatan, aveva raggiunto anche lei i 107 metri. Il tuffo è stato annullato per un errore sull’ultima trazione, durante il protocollo di riemersione. Il primato è rimasto a Zharkova. Ora l’asticella è un metro più giù.

Nel 2027 la free immersion femminile ripartirà da quota 108. Ai Mondiali CMAS di agosto tre atlete erano andate oltre i cento metri nella stessa gara, a Limassol due. Questa sfida va raccontata mentre accade, non solo quando il record arriva in Italia.

Scritto da: 4EVA Redazione

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