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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Una pedana di forza per i salti, un encoder per il bilanciere, un goniometro per la mobilità, un cronometro per gli sprint. Il magazzino di una preparatrice atletica si riempie in fretta, e il budget di un club femminile si svuota ancora prima. Output Sports propone di sostituire buona parte di quegli attrezzi con un solo sensore da 21 grammi.
L’azienda è nata come spin-off dello University College Dublin e dichiara oltre 800 organizzazioni sportive tra i clienti. È un prodotto per staff tecnici, non per l’atleta che si allena da sola: si capisce già dal fatto che il prezzo non è pubblico.
Il sistema ha tre pezzi. Il sensore Output V2, grande come una scatola di fiammiferi (50 x 30 x 15 millimetri), registra il movimento con un’unità di misura inerziale, cioè accelerometri e giroscopi. L’app Capture, per iOS e Android, guida i test e mostra i risultati in tempo reale. Output Hub, la piattaforma web, raccoglie i dati di tutta la squadra, costruisce grafici, report e programmi di allenamento.
Se Vitruve Force è un metro da sarta che segue il bilanciere su una linea, Output è un coltellino svizzero: meno specializzato su un singolo gesto, molto più versatile. Il sensore campiona da 100 a 1.000 volte al secondo, dura oltre 24 ore con una carica e si ricarica in meno di un’ora via USB-C.
| Area | Esempi di test | A cosa serve a un’atleta |
|---|---|---|
| Potenza e forza reattiva | Salto con contromovimento, drop jump, RSI | Esplosività e fatica neuromuscolare |
| Velocity-based training | Bilanciere, manubri, trap bar | Regolare il carico sulla forma del giorno |
| Contatti a terra | Sprint, balzi, saltelli | Reattività del piede e qualità della corsa |
| Mobilità | Ampiezza di movimento dalla caviglia al collo | Prevenzione e percorsi di recupero |
| Nordic curl | Forza eccentrica dei flessori della coscia | Monitoraggio dei muscoli posteriori |
| Equilibrio e stabilità | Test di equilibrio, plank | Controllo motorio, rientro dopo infortunio |
| Benessere | Questionari soggettivi di recupero | Incrociare dati fisici e percezione dell’atleta |
Per uno staff di calcio femminile la lista ha un peso concreto. Nordic curl, mobilità ed equilibrio sono gli strumenti della prevenzione quotidiana degli infortuni muscolari e articolari, oggi spesso affidati a test a occhio o a fogli Excel. Averli tutti nella stessa piattaforma, accanto ai dati di forza, è il vero punto di forza del prodotto.
Il produttore parla di dieci anni di ricerca e sviluppo, ma sulla pagina prodotto non indica percentuali di precisione né strumenti di riferimento. Per i numeri bisogna andare alla letteratura indipendente.
Lo studio più utile è uscito nel 2023 sul Journal of Strength and Conditioning Research. Un gruppo di ricerca irlandese ha confrontato tre dispositivi da campo con una pedana di forza nella misura dell’altezza del salto, su 28 atleti di sport di squadra. Output Capture è risultato affidabile, valido e utile a cogliere i piccoli miglioramenti di prestazione, alla pari di Optojump. Uno dei concorrenti testati, invece, mostrava errori sistematici.
Sul velocity-based training il quadro è meno nitido. Studi indipendenti specifici sul sensore Output per la velocità del bilanciere non ne abbiamo trovati. La letteratura generale dice due cose. Una revisione sistematica del 2021 su 22 studi conclude che la grande maggioranza dei sensori inerziali è valida e affidabile per misurare la velocità del bilanciere su traiettorie lineari. Uno studio del 2021 su sollevatori e sollevatrici di powerlifting, però, ha trovato gli encoder a filo più precisi dei sensori inerziali, e avverte che strumenti diversi non vanno usati in modo intercambiabile.
Tradotto: sui salti Output ha una validazione indipendente solida, sul bilanciere si appoggia a una categoria di sensori che in genere funziona, ma non abbiamo prove dirette sul suo modello. Se il VBT è il centro del vostro lavoro, un encoder resta la scelta più precisa. Se vi serve un solo strumento per tutto, Output è più completo.
Nello studio del 2023, delle 28 persone testate le donne erano 7: un quarto del campione. Il risultato vale anche per loro, ma con numeri troppo piccoli per dire se il sensore si comporti diversamente con le atlete.
Il resto del materiale pubblico racconta una storia simile. Sulla pagina prodotto le testimonianze arrivano da allenatori e club, ma nessuna riguarda una squadra femminile, e lo stesso vale per le notizie sull’ultimo round di finanziamento. Non significa che Output non lavori con il calcio femminile, significa che il prodotto non viene raccontato anche attraverso le atlete, e per un sistema che vive di test su corpi diversi è un’occasione persa.
C’è poi un tema che conosciamo bene. Output costa più di un’app e meno di un laboratorio, ma resta un abbonamento software da sommare all’hardware. Nel calcio femminile italiano, dove molti staff tecnici lavorano con risorse limitate, la domanda vera non è se Output funzioni. È quanti club possano permetterselo, e se i dati raccolti restino del club o seguano l’atleta quando cambia maglia.
Output Sports non pubblica un listino. Il modello combina l’acquisto una tantum dei sensori con un abbonamento al software e al supporto scientifico, e il prezzo si ottiene solo chiedendo una demo. L’azienda offre la formula soddisfatti o rimborsati entro 30 giorni. [DATO DA VERIFICARE: prezzo di sensore e abbonamento per un club italiano].
| Pro | Contro |
|---|---|
| Un solo sensore per salti, forza, mobilità ed equilibrio | Prezzo non pubblico, solo su preventivo |
| Validazione indipendente sui salti, alla pari di Optojump | Nessuno studio indipendente specifico sul VBT |
| Piattaforma web per gestire l’intera squadra | Abbonamento software da sommare all’hardware |
| Test di prevenzione come Nordic curl e mobilità | Sul bilanciere un encoder a filo resta più preciso |
| Sensore piccolo, leggero, con oltre 24 ore di autonomia | Poche donne negli studi, nessuna squadra femminile nel racconto del prodotto |
Output Sports è il più completo dei tre strumenti che abbiamo analizzato e il meno accessibile. Ha senso per uno staff tecnico che vuole riunire in un solo sistema test di salto, prevenzione e monitoraggio della squadra: club di calcio, volley e basket femminile con una preparatrice o una fisioterapista strutturate, centri di preparazione atletica, studi di riabilitazione sportiva.
Non è pensato per l’atleta che si allena da sola, e non è la prima scelta per chi lavora quasi solo con il bilanciere: lì Vitruve Force costa meno e misura in modo più diretto. Prima di firmare, chiedete un preventivo chiaro e chiedete a chi appartengono i dati delle vostre atlete.
| Nome Prodotto | Produttore | Prezzo | A chi è rivolto / Disciplina sportiva |
|---|---|---|---|
| Output Sports (sensore Output V2, app Capture, Output Hub) | Output Sports (Irlanda) | Su preventivo: sensori una tantum più abbonamento software; soddisfatti o rimborsati entro 30 giorni | Staff tecnici, preparatrici e fisioterapiste di club e centri sportivi; calcio, volley, basket, rugby, atletica. Non pensato per l’atleta che si allena da sola |
È un sistema di test atletici basato su un sensore inerziale da 21 grammi, un’app e una piattaforma web. Misura salti, forza reattiva, velocità del bilanciere, mobilità, equilibrio e Nordic curl, raccogliendo i dati di tutta la squadra in un unico posto.
Il prezzo non è pubblico. Il modello prevede l’acquisto dei sensori più un abbonamento al software e al supporto scientifico, con preventivo su richiesta. L’azienda offre un rimborso entro 30 giorni.
Sì. Uno studio indipendente del 2023, con una pedana di forza come riferimento, lo ha giudicato affidabile e valido nella misura dell’altezza del salto con contromovimento, alla pari di Optojump.
Dipende dal lavoro. Per il velocity-based training al bilanciere un encoder a filo come Vitruve Force è più diretto e costa meno. Per riunire salti, mobilità, equilibrio e monitoraggio di squadra in un solo sistema, Output Sports è più completo.
4EVA · Donne oltre lo sport
Sensori, encoder e wearable analizzati per chi allena, cura e prepara le atlete. Ogni dispositivo, la stessa domanda: funziona anche per lei?
Scritto da: Andrea Rango
preparazione atletica femminile sensore inerziale sport test atletici