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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
In sala pesi c’è una domanda a cui il cronometro non risponde: quel bilanciere oggi sale più piano perché pesa di più o perché l’atleta è stanca? Il velocity-based training (VBT), l’allenamento basato sulla velocità, la risolve misurando quanto si muove veloce il carico a ogni ripetizione.
Vitruve Force è la nuova versione dell’encoder lineare di Vitruve, lanciata ad aprile 2026. Promette di fare tre lavori in uno: encoder, pedana per i salti e una parte delle misure di una pedana di forza. Per una preparatrice di volley o di basket femminile, che lavora con budget lontani da quelli dei laboratori, è un’offerta interessante. Resta da capire quanto le promesse reggano.
È un encoder lineare: una scatola che si fissa a terra con due magneti, con un cavo di 3 metri che si aggancia al bilanciere oppure alla cintura dell’atleta per i salti. Quando il cavo si srotola, il sensore calcola velocità, potenza e spostamento. Funziona come un metro da sarta intelligente, che misura quanto e quanto in fretta ti allontani dal punto di partenza.
Rispetto al modello precedente, la velocità massima rilevabile sale da 3 a 5 metri al secondo, il cavo ha una tensione di soli 100 grammi e lo schermo OLED passa a 1,3 pollici. I dati arrivano in tempo reale sull’app gratuita, utilizzabile senza abbonamento. Per gestire una squadra intera Vitruve vende moduli software a parte, e più unità possono lavorare in parallelo su rack diversi: utile quando la preparazione atletica di un’intera rosa si concentra in un’ora.
| Metrica | Come la rileva | A cosa serve a un’atleta |
|---|---|---|
| Velocità media e di picco | Cavo agganciato al bilanciere | Regolare il carico sulla forma del giorno |
| Potenza e forza | Calcolate da velocità e carico | Controllare la qualità del lavoro di forza |
| Massimale stimato (e1RM) | Rapporto tra carico e velocità | Evitare test massimali frequenti |
| Altezza del salto | Cavo agganciato alla cintura (venduta a parte) | Monitorare l’esplosività, decisiva nel volley |
| RSI modificato, tempi di volo e di contatto | Algoritmo sui dati del salto | Reattività e fatica neuromuscolare |
| Isometria e asimmetrie tra le gambe | Non misurate | Per questi dati serve una pedana di forza |
L’ultima riga va letta con attenzione. Vitruve stessa dichiara di coprire circa l’80% delle metriche di una pedana di forza, escluse le misure isometriche e il confronto tra le due gambe. Nel calcio femminile, dove gli infortuni al legamento crociato anteriore sono un tema centrale, il confronto tra destra e sinistra è uno dei dati più usati nei percorsi di ritorno in campo. Per quello la pedana resta necessaria.
Il produttore dichiara una validazione contro un sistema di motion capture VICON e pedane di forza MARS: correlazione di almeno 0,997 per la velocità media, 0,980 per l’altezza del salto, errore massimo sotto il 3,8%. Sono numeri ottimi. Nei materiali pubblici, però, non abbiamo trovato uno studio pubblicato che li documenti con campione e metodo.
Gli studi indipendenti esistono, ma riguardano il modello precedente. Nel 2024 un gruppo di ricerca ha confrontato su PLOS ONE l’encoder Vitruve con GymAware nello squat. L’affidabilità era buona, con variazioni entro il 4% sulla velocità tra una ripetizione e l’altra, ma la validità no: la velocità media risultava sottostimata a tutti i carichi.
Nel 2025 un secondo studio, su Methods and Protocols, lo ha messo a confronto con T-Force nella panca piana. Misure attendibili con i carichi pesanti, sovrastimate quando il bilanciere si muove più veloce di 0,65 metri al secondo.
Tradotto: il vecchio Vitruve era coerente con se stesso, ma non sempre preciso in assoluto. Per seguire i progressi della stessa atleta nel tempo può bastare; per confrontare i suoi numeri con quelli di un altro strumento, no. La Force promette di aver chiuso il divario. Finché la validazione non esce su una rivista scientifica, resta la parola del produttore.
I due studi indipendenti hanno una cosa in comune: 14 partecipanti il primo, 13 il secondo, tutti uomini. Su come il sensore si comporti con le atlete, quindi, non abbiamo dati diretti.
Non è un dettaglio. Uno studio del 2023 su 16 uomini e 16 donne ha mostrato che nello stacco da terra il rapporto tra carico e velocità cambia tra i sessi: con carichi leggeri, tra il 30 e il 50% del massimale, gli uomini muovono il bilanciere più velocemente. Gli autori concludono che servono equazioni specifiche per sesso. Nell’hip thrust differenze rilevanti non sono emerse.
Se un’app stima il massimale con profili tarati su campioni maschili, per un’atleta il numero può finire fuori bersaglio. Vitruve non dichiara pubblicamente se usi profili distinti: [DATO DA VERIFICARE: profili carico-velocità specifici per sesso nell’app Vitruve].
Il VBT con le atlete funziona, questo sì. Uno studio svizzero del 2025 su 14 atlete, pallavoliste junior e ginnaste d’élite, ha registrato in quattro settimane miglioramenti della potenza nei salti con sovraccarico, dal 5,5% delle pallavoliste al 7,7% delle ginnaste, usando un altro encoder. I salti senza carico, però, sono rimasti quasi invariati. Sono esattamente le atlete che Vitruve dovrebbe coinvolgere nei suoi prossimi test di validazione.
Sullo store ufficiale Vitruve Force costa 587 dollari, contro i 447 del lancio di aprile. Per i salti serve la cintura apposita, venduta a parte a 35 dollari, e la protezione Vitruve Care costa 97 dollari l’anno.
L’app base è gratuita e senza scadenza, mentre i moduli per gestire una squadra hanno un prezzo non pubblicato. Rispetto alle pedane di forza tradizionali, che secondo Vitruve costano tra 5.000 e 20.000 dollari, la distanza resta enorme.
| Pro | Contro |
|---|---|
| Encoder, test di salto e metriche di forza in un solo strumento | Niente isometria né confronto tra le gambe |
| Costa una frazione di una pedana di forza | Validazione della Force non ancora pubblicata |
| App gratuita, senza abbonamento obbligatorio | Sul modello precedente, velocità poco precisa con carichi leggeri |
| Buona affidabilità tra una seduta e l’altra (modello precedente) | Studi indipendenti solo su uomini, nessun dato diretto sulle atlete |
| Più unità in parallelo per testare una squadra | Cintura per i salti e moduli per squadre a pagamento |
| Struttura rinforzata pensata per la sala pesi | Utile solo con bilanciere o cintura: fuori dalla sala pesi e dai test di salto non serve |
Vitruve Force è uno strumento serio per chi lavora con il bilanciere e vuole misurare l’esplosività senza comprare una pedana di forza. Lo consigliamo alle preparatrici atletiche di club femminili di volley, basket e calcio con budget contenuti, e alle atlete che si allenano in autonomia e vogliono regolare il carico sulla forma del giorno. Il suo punto di forza è la coerenza tra una seduta e l’altra: usatelo per confrontare l’atleta con se stessa.
Non basta a chi gestisce percorsi di rientro dopo un infortunio, dove isometria e asimmetrie sono indispensabili, né a chi ha bisogno di numeri confrontabili con quelli di un laboratorio. Lì la pedana di forza resta insostituibile.
| Nome Prodotto | Produttore | Prezzo | A chi è rivolto / Disciplina sportiva |
|---|---|---|---|
| Vitruve Force | Vitruve | 587 $ sullo store ufficiale (cintura per i salti 35 $ a parte) | Preparatrici atletiche e atlete che si allenano con il bilanciere; volley, basket, calcio, atletica. Non adatto ai percorsi di rientro da infortunio che richiedono una pedana di forza |
È un encoder lineare per il velocity-based training: misura la velocità del bilanciere e, con una cintura, altezza e reattività dei salti. Unisce in un solo dispositivo encoder, pedana per i salti e una parte delle metriche di una pedana di forza.
Sullo store ufficiale costa 587 dollari, contro i 447 del lancio di aprile 2026. La cintura per i test di salto si compra a parte a 35 dollari. L’app base è gratuita e utilizzabile senza abbonamento.
Solo in parte. Il produttore dichiara di coprire circa l’80% delle metriche di una pedana di forza, ma Vitruve Force non misura l’isometria né le asimmetrie tra le gambe, dati indispensabili nei percorsi di rientro dopo un infortunio.
Il produttore dichiara correlazioni molto alte con i sistemi di laboratorio, ma la validazione della Force non è ancora pubblicata. Gli studi indipendenti sul modello precedente indicano buona coerenza tra sedute e una velocità meno precisa con carichi leggeri.
4EVA · Donne oltre lo sport
Sensori, encoder e wearable per la preparazione atletica, analizzati con gli occhi delle atlete e delle loro preparatrici.
Scritto da: Andrea Rango
encoder VBT test di salto velocity based training