Calcio

Serie A Women #InDifesa: in cerchio per le bambine

today1 Ottobre 2026 4

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Sabato e domenica, prima del calcio d’inizio, le dodici squadre della Serie A Women non si limiteranno al solito allineamento a centrocampo. Giocatrici e arbitri si disporranno in semicerchio, capitane e allenatori mostreranno lo striscione di Terre des Hommes. È il calcio d’inizio di “Facciamo cerchio #InDifesa delle bambine e delle ragazze”, la campagna 2026 che culminerà l’11 ottobre con la Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze.

La seconda giornata del campionato, l’ultima prima della sosta per la Nazionale, diventa così una vetrina per un tema che con il calcio ha più a che fare di quanto sembri.

Cosa chiede la campagna

#InDifesa è la campagna con cui Terre des Hommes chiede che le bambine di tutto il mondo abbiano accesso all’istruzione e crescano protette da violenza, discriminazioni e abusi. La Serie A Women la sostiene anche quest’anno, accanto alla sua campagna permanente contro la violenza, #MAIPIÙ.

Il gesto in campo verrà rilanciato sui canali della lega. Ma la parte più utile della campagna sta nei numeri che Terre des Hommes ha appena pubblicato.

I numeri del Dossier InDifesa 2026

Il nuovo Dossier, presentato a ottobre, racconta un passo indietro. Il direttore generale di Terre des Hommes Italia, Paolo Ferrara, lo riassume in una richiesta: non considerare acquisito nessun diritto.

Terre des Hommes · Dossier InDifesa 2026

La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo

I dati principali del Dossier InDifesa 2026 di Terre des Hommes sulla condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo
Dato Cosa significa
+4 milioni Ragazze rimaste fuori nel 2025 dai programmi di prevenzione dei matrimoni precoci
fino a 12 milioni Donne e ragazze che rischiano di perdere l’accesso ai servizi contro la violenza di genere
+6 milioni Bambine e bambini che entro la fine del 2026 potrebbero restare fuori dalla scuola rispetto al 2024
quasi 1.400 Cliniche per la salute sessuale e riproduttiva chiuse, con 9 milioni di persone rimaste senza servizi
🧡11 ottobre· Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze

Terre des Hommes paragona i 6 milioni di esclusi dalla scuola a tutte le scuole primarie di Italia e Germania svuotate insieme. Il punto del Dossier è che questi peggioramenti non sono fatalità: dipendono da tagli e da scelte politiche.

Perché riguarda anche il calcio

È facile archiviare iniziative come questa tra i rituali pre-partita, accanto ai minuti di raccoglimento e alle magliette celebrative. Sarebbe un errore.

Il calcio femminile esiste perché a un certo punto alcune bambine hanno potuto andare a scuola, scegliere uno sport e giocarlo senza che qualcuno glielo impedisse. Ogni ragazza che oggi resta fuori da una classe è anche una ragazza a cui viene tolta la possibilità di arrivare su un campo. Per una lega femminile difendere i diritti delle bambine significa difendere le condizioni stesse della propria esistenza.

C’è poi un legame più diretto. Tra le ricerche di Terre des Hommes c’è anche un’indagine su abusi e violenza nello sport: lo sport non è un luogo protetto per definizione, lo diventa se qualcuno se ne occupa.

Il cerchio funziona se non si chiude domenica

Un gesto a centrocampo dura un minuto. Il valore di questa campagna si misurerà su quello che succede dopo: quanto i club parleranno di questi temi durante l’anno, quanto la lega investirà nella tutela delle giovani nei propri vivai, quanto #MAIPIÙ resterà una campagna permanente nei fatti e non solo nel nome.

La Serie A Women ha scelto di esserci per il secondo anno. È una buona notizia. Sabato e domenica, prima del fischio d’inizio, vale la pena guardare quel semicerchio fino in fondo.

Scritto da: Andrea Rango

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