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Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
Cinque mete a testa, nove punti di distanza. A Mansfield, in Texas, l’Italia di rugby femminile ha perso 36-27 contro le USA Women’s Eagles nel primo dei due match americani delle WXV Global Series 2026. Sotto 26-10 all’intervallo, le Azzurre di Plinio Sciamanna hanno rimontato fino al 33-22, ma non sono mai arrivate a una meta di distanza. Davanti a 3.640 spettatori, alla fine ha deciso il piede: le Eagles hanno messo dentro cinque calci su sei, l’Italia uno su sei.
L’avvio è stato tutto americano. Al 10′ Georgie Perris-Redding, capitana e terza linea delle Eagles, ha aperto le marcature, con la trasformazione di Bella Vogel. L’Italia ha risposto subito: al 15′ Francesca Granzotto ha schiacciato il 7-5 dopo la verifica del TMO. Poi, però, le Eagles hanno cambiato marcia. Perris-Redding ha segnato ancora al 22′, mentre Hope Rogers, pilone sinistro, ha firmato due mete in cinque minuti, al 28′ e al 33′.
Prima dell’intervallo è arrivata la meta di Vittoria Vecchini, nata da un drive da touche: per la tallonatrice è la diciassettesima in un test match. Si è andati così al riposo sul 26-10.
A inizio ripresa Perris-Redding ha completato la tripletta, con il 33-10 al 47′. Da lì, invece, è cominciata la partita migliore dell’Italia. Al 55′ Aura Muzzo ha accorciato, con la trasformazione di Granzotto. Tre minuti dopo, con Telesi Uhatafe in sin bin, Vittoria Zanette ha chiuso un altro drive da touche: 33-22.
L’inerzia, però, si è fermata proprio lì. Al 60′ l’arbitra Holly Wood ha mostrato il giallo a Giorgia Cuoghi, entrata da poco, per un placcaggio alto, e l’Italia ha giocato dieci minuti in quattordici. Al 76′ Vogel ha poi chiuso i conti con un calcio piazzato. La seconda meta di Granzotto, all’ultima azione, è valsa solo il 36-27.
| Min. | Squadra | Azione | Punteggio |
|---|---|---|---|
| 10′ | USA | Meta Perris-Redding, trasf. Vogel | 7-0 |
| 15′ | ITA | Meta Granzotto | 7-5 |
| 22′ | USA | Meta Perris-Redding, trasf. Vogel | 14-5 |
| 28′ | USA | Meta Rogers, trasf. Vogel | 21-5 |
| 33′ | USA | Meta Rogers | 26-5 |
| 38′ | ITA | Meta Vecchini | 26-10 |
| 47′ | USA | Meta Perris-Redding, trasf. Vogel | 33-10 |
| 55′ | ITA | Meta Muzzo, trasf. Granzotto | 33-17 |
| 58′ | ITA | Meta Zanette | 33-22 |
| 76′ | USA | Calcio piazzato Vogel | 36-22 |
| 79′ | ITA | Meta Granzotto | 36-27 |
Il numero che spiega la partita sta nella colonna dei calci. Le due squadre hanno segnato cinque mete ciascuna, ma dalla piazzola le Eagles hanno raccolto 11 punti e l’Italia appena 2. Vogel ha centrato cinque calci su sei. Per le Azzurre, invece, ci hanno provato in tre: Granzotto ha chiuso con 1 su 2, mentre Alyssa D’Incà e Beatrice Rigoni hanno sbagliato entrambi i loro tentativi.
La nostra lettura: con un piede affidabile, il punteggio sarebbe rimasto aperto fino all’ultimo. Non è un dettaglio da sistemare in settimana, perché tre calciatrici diverse in una partita sono il segno di una squadra che non ha ancora un riferimento fisso dalla piazzola. A Nashville serve una scelta, e serve presto.
Alla vigilia avevamo indicato la mischia come il punto in cui si decideva la partita. Ha tenuto: secondo AllRugby il pacchetto azzurro ha retto anche nella ripresa, quando in prima linea c’erano Cuoghi, Silvia Fent e Gaia Dosi. Il problema, semmai, è stato la touche. L’Italia ha vinto il 67% delle rimesse sul proprio lancio, mentre le Eagles le hanno vinte tutte.
Pesano anche i palloni persi. Secondo RugbyPass le Azzurre ne hanno persi 15, contro i 9 delle statunitensi. Le Eagles, inoltre, hanno chiuso con 10 linee spezzate e 207 metri guadagnati dopo il contatto.
Nella sconfitta resta comunque una buona notizia. Mascia Jelic, titolare con la maglia numero 7, è diventata l’Azzurra numero 231. Silvia Fent, entrata dalla panchina nella ripresa, è invece la numero 232. Michela Sillari è rimasta in tribuna: la centesima presenza è quindi rimandata almeno a Nashville.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Risultato | USA 36-27 Italia (primo tempo 26-10) |
| Partita | WXV Global Series 2026, Texas Health Mansfield Stadium, Mansfield (Texas), 17 ottobre 2026. Spettatori: 3.640 |
| Mete USA | Perris-Redding (3), Rogers (2) |
| Mete Italia | Granzotto (2), Vecchini, Muzzo, Zanette |
| Calci USA | Vogel 5/6: 4 trasformazioni, 1 calcio piazzato |
| Calci Italia | Granzotto 1/2, D’Incà 0/2, Rigoni 0/2 |
| Cartellini | Gialli a Uhatafe (USA, 56′) e Cuoghi (Italia, 60′) |
| Italia | Ostuni Minuzzi (cap.); Muzzo, D’Incà, Rigoni, Granzotto; Stevanin, Bitonci; Giordano, JelicEsordio, Sgorbini; Duca, Cavina; Pilani, Vecchini, Zanette. A disposizione: FentEsordio, Cuoghi, Dosi, Costantini, Ranuccini, Stefan, Mannini, Buso. All. Plinio Sciamanna |
| USA | Cowdrey; Mataitoga, Henrich, Vogel, Uhatafe; Mason, Paton; Tafuna, Perris-Redding (cap.), Bailey; Ehrecke, Taufoou; Sagapolu-Senele, Treder, Rogers. All. Jack Hanratty |
| Arbitra | Holly Wood (RFU). TMO: Cam Russell (RC) |
Le due squadre si ritrovano sabato 24 ottobre al GEODIS Park di Nashville, per l’ultimo match delle Azzurre nelle WXV Global Series.
Gli Stati Uniti hanno vinto 36-27, dopo il 26-10 dell’intervallo. Le squadre hanno segnato cinque mete a testa: la differenza è arrivata dai calci, cinque su sei per le Eagles e uno su sei per l’Italia.
Francesca Granzotto con due mete e una trasformazione, poi Vittoria Vecchini, Aura Muzzo e Vittoria Zanette con una meta ciascuna.
No, Michela Sillari è rimasta in tribuna e resta a 99 presenze. La prossima occasione è la partita di Nashville del 24 ottobre.
Sabato 24 ottobre 2026 al GEODIS Park di Nashville, in Tennessee. È l’ultimo match dell’Italia nelle WXV Global Series 2026.
4EVA · Donne oltre lo sport
Cronache, tabellini e analisi del rugby femminile azzurro, partita dopo partita.
Scritto da: 4EVA Redazione
Italrugby femminile Mascia Jelic Michela Sillari Plinio Sciamanna Rugby femminile USA Women's Eagles WXV Global Series