Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
4EVA Radio Donne oltre lo sport
play_arrow
Radio Appalla cassa e basta!
play_arrow
Calcio femminile: sfide, professionismo e parità di genere 4EVA Redazione
La Federazione lo ha scritto nel comunicato finale: ventitré atleti su ventiquattro sono saliti sul podio a Kocaeli. È un dato notevole già così. Ma c’è un modo più preciso di leggerlo.
L’Italia aveva convocato tredici uomini e undici donne. Controllando i podi nome per nome, lungo le sei giornate di gara, emerge che le azzurre a medaglia sono undici su undici. Nessuna esclusa. L’unico atleta rimasto senza podio è un uomo.
Gli Europei si sono chiusi con 61 medaglie complessive per l’Italia — 29 ori, 16 argenti, 16 bronzi — e il secondo posto nel medagliere, dietro alla Russia, che si era presentata con oltre sessanta atleti. Rispetto a Funchal 2024 ci sono due podi in meno ma tre titoli in più.
Se Carlotta Gilli ha raccolto i titoli più visibili, la settimana con più gare dentro è quella di Monica Boggioni.
Quattro ori individuali: 50 stile libero S5, 50 rana SB3, 100 stile libero S5, 200 stile libero S5. In mezzo, l’argento dei 200 misti SM5 in 3’43″04, e altri podi nei 50 dorso e nelle staffette. Sette medaglie almeno, distribuite su tutti i sei giorni, in gare che vanno dai cinquanta ai duecento metri e in tre stili diversi.
È un profilo di atleta che non esiste quasi più: non una specialista, ma una che entra in acqua ovunque ci sia una finale.
Nei 200 misti, dietro di lei, c’era Giulia Ghiretti: bronzo in 3’43″69, sei decimi. Due azzurre sullo stesso podio.
Letizia Milesi ha fatto qualcosa che in una rassegna di sei giorni capita raramente.
Giorno 3: argento nei 100 rana SB7, cinque centesimi dietro la campionessa europea. Giorno 4: bronzo nei 100 stile libero S8. Giorno 5: oro nei 50 stile libero S8, in 31″38.
Argento, bronzo, oro. In tre giornate consecutive, salendo di un gradino ogni volta.
Xenia Francesca Palazzo ha aperto e chiuso l’Europeo italiano. Sua la prima vittoria azzurra della rassegna, nei 400 stile libero S8 del giorno inaugurale. Suo anche l’ultimo oro, come frazionista della 4×100 stile libero mixed che ha chiuso i giochi in 4’07″97.
In mezzo: oro nei 100 stile libero S8, argento nei 200 misti SM8, bronzo nei 50 stile libero e un altro bronzo in staffetta. Sei medaglie.
Nella 4×100 finale c’era anche Vittoria Bianco, al primo titolo europeo della carriera.
Giulia Terzi ha vinto due titoli individuali — 100 stile libero S6 e 50 farfalla S6 — più l’argento nella 4×50 misti mixed.
Domiziana Mecenate ha messo insieme tre medaglie individuali in tre classi di distanza: oro nei 50 dorso S3, bronzi nei 100 e nei 50 stile libero.
Angela Procida ha conquistato l’argento nei 50 dorso S2 nell’ultima giornata, Alessia Berra il bronzo nei 100 stile libero S12.
E poi c’è Emma Lancini, che a Kocaeli ha disputato il suo primo Europeo. Tre gare, tre bronzi: 100 dorso S6, 400 stile libero S6, 50 stile libero S6. Un esordio che difficilmente si dimentica.
Una nazionale in cui nessuna atleta torna a casa senza medaglia non è una nazionale con due o tre fuoriclasse. È una nazionale con un vivaio che funziona, una programmazione che regge e uno staff tecnico che lavora sull’intera squadra e non solo sulle punte.
Il rischio, nella copertura di questi eventi, è sempre lo stesso: si racconta chi ha vinto di più e si archivia il resto come contorno. Ma il bronzo di un’esordiente al primo Europeo, o la progressione di chi in tre giorni passa dall’argento all’oro, dicono del movimento cose che il conteggio dei titoli non dice.
A due anni da Los Angeles, questo è il dato da cui ripartire.
Approfondimento sui cinque ori di Carlotta Gilli: Carlotta Gilli, cinque ori agli Europei di Kocaeli.
Tutte. Le undici atlete convocate sono salite almeno una volta sul podio nel corso delle sei giornate di gara.
Quattro individuali: 50 stile libero S5, 50 rana SB3, 100 stile libero S5 e 200 stile libero S5, oltre a podi nei 200 misti, nei 50 dorso e nelle staffette.
Seconda con 61 medaglie (29 ori, 16 argenti, 16 bronzi), dietro alla Russia e davanti all’Ucraina. Tre titoli in più rispetto agli Europei di Funchal 2024.
Tra le azzurre, Emma Lancini al suo primo Europeo: ha chiuso con tre bronzi, nei 100 dorso S6, nei 400 stile libero S6 e nei 50 stile libero S6.
4EVA · Donne oltre lo sport
Raccontiamo tutte le azzurre, non solo quelle che finiscono nei titoli.
Scritto da: Andrea Rango
Emma Lancini esordio Europei paraswimming 2026 Italia Monica Boggioni quattro ori