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Europei volley femminile 2026: argento e il pass perso

today6 Settembre 2026 3

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Istanbul, 6 settembre. Dopo tre set l’Italia conduce 2-1 e ha vinto i suoi due 25-16 e 25-12. Non partite equilibrate: dominii.

Poi la Turchia vince il quarto 25-21, e nel tie-break il muro azzurro smette di funzionare. Finisce 15-10.

Diciassettemila persone alla Sinan Erdem Sports Hall esplodono. L’Italia è medaglia d’argento agli Europei, e a sollevare la coppa è una squadra allenata da un italiano.

Il rovescio esatto di Bangkok

Il 7 settembre 2025, nella finale del Mondiale, l’Italia aveva battuto la Turchia 3-2.

Il 6 settembre 2026, nella finale dell’Europeo, la Turchia ha battuto l’Italia 3-2.

Stesse avversarie, stesso punteggio, stessa settimana del calendario, esito ribaltato. In mezzo c’è Daniele Santarelli, che due mesi prima a Macao aveva già vinto la Volleyball Nations League con la stessa Turchia, mentre l’Italia chiudeva terza.

Per le turche è il secondo titolo europeo della loro storia dopo quello del 2023, vinto in casa davanti al proprio pubblico.

Due strisce finite nella stessa notte

I numeri di quello che si è interrotto a Istanbul sono di quelli che vale la pena leggere due volte.

Trentanove. Le vittorie consecutive dell’Italia contro nazionali europee in competizioni ufficiali. L’ultima sconfitta risaliva al 14 maggio 2024, quando la Polonia di Stefano Lavarini si impose 3-0 ad Ankara. Era la prima partita ufficiale di Julio Velasco dopo il ritorno sulla panchina azzurra.

Ventuno. Le vittorie consecutive nei tre grandi appuntamenti internazionali: tutte e sei le partite dei Giochi di Parigi 2024, tutte e sette quelle del Mondiale 2025, e le prime otto di questo Europeo.

Due anni e quattro mesi senza perdere in Europa. Ventuno partite senza perdere dove conta.

Quello che se ne va con il titolo

E qui c’è la parte che pesa davvero, e che nella copertura italiana è finita quasi ovunque in fondo all’articolo.

Il pass olimpico per Los Angeles 2028 era riservato unicamente alla squadra vincitrice dell’Europeo. Non alla finalista, non alle prime due: soltanto a chi alzava la coppa.

Quel biglietto adesso è turco.

Significa che l’Italia — campionessa olimpica e campionessa del mondo in carica — dovrà guadagnarsi la qualificazione ai Giochi per un’altra strada, attraverso i tornei preolimpici o il ranking mondiale. È un percorso che esiste e che questa squadra ha tutte le carte per affrontare, ma è una strada più lunga e con meno margine d’errore.

Quindici punti persi in un tie-break valgono due anni di calendario diverso.

Velasco, cinquanta partite

Un’annotazione che riguarda la panchina e che è un primato assoluto.

Con la finale di Istanbul, Julio Velasco è diventato il primo allenatore nella storia ad aver raggiunto una finale continentale sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Con l’Italia degli uomini ne aveva disputate quattro, vincendo nel 1989, nel 1993 e nel 1995.

Era anche la sua cinquantesima partita agli Europei, sommando i due tornei. E a settantaquattro anni e duecentonove giorni è l’allenatore più anziano ad aver guidato una squadra in una finale continentale.

Come si legge questo argento

Ad agosto, raccontando il bronzo della Volleyball Nations League, avevamo scritto che gran parte della stampa italiana lo aveva registrato con il tono di chi prende atto di un ridimensionamento.

Con l’argento europeo è successo di nuovo, e con più forza.

Rimettiamo in fila i fatti. Questa squadra in tre anni ha vinto l’oro olimpico, l’oro mondiale e l’argento europeo, ha perso una sola partita contro un’avversaria europea dal maggio 2024, e a Istanbul si è arresa al quinto set alla nazionale di casa davanti a diciassettemila persone, dopo aver vinto due set con venti punti di scarto complessivi.

Non è un ridimensionamento. È il secondo posto continentale di una squadra che sta vincendo quasi tutto da due anni.

Il problema vero non è di narrazione ed è molto più concreto: si chiama pass olimpico, ed è andato a qualcun altro.

Il cammino dell’Italia

CEV EuroVolley 2026

Fase Avversaria Set Parziali
Pool D · Göteborg
1ª giornata Croazia 3-0 25-9 · 25-22 · 25-23
2ª giornata Montenegro 3-0 25-13 · 25-20 · 25-19
3ª giornata Svezia 3-0 25-18 · 25-23 · 25-14
4ª giornata Slovacchia 3-0 25-19 · 25-18 · 25-20
5ª giornata Francia 3-1 25-19 · 19-25 · 25-23 · 25-19
Fase a eliminazione diretta
Ottavi · Brno Bulgaria 3-0 25-18 · 25-13 · 25-13
Quarti · Brno Svezia 3-1 21-25 · 26-24 · 25-21 · 25-23
Semifinale · Istanbul Polonia 3-1 25-19 · 25-19 · 21-25 · 25-16
Finale · Istanbul Turchia 2-3 25-16 · 22-25 · 25-12 · 21-25 · 10-15
🥈
Medaglia d’argento
· 8 vittorie consecutive, sconfitta solo al tie-break della finale

Le vicecampionesse d’Europa

Palleggiatrici: Carlotta Cambi, Alessia Orro.
Schiacciatrici: Stella Nervini, Myriam Sylla, Gaia Giovannini, Ekaterina Antropova.
Centrali: Denise Meli, Anna Danesi (capitana), Linda Nwakalor, Sarah Fahr.
Opposti: Merit Adigwe, Paola Egonu.
Liberi: Eleonora Fersino, Ilaria Spirito.

Il bronzo è andato alla Serbia, che ha superato la Polonia nella finale per il terzo posto.

Autore

Scritto da: Andrea Rango

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