Calcio

Liga F 2026/27: guida alla stagione, squadre e favorite

today27 Agosto 2026 4

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Ventinove vittorie su trenta partite. Il Barcellona ha chiuso così la Liga F 2025/26, il settimo titolo consecutivo e l’undicesimo della sua storia. La domanda della nuova stagione è la stessa della Frauen-Bundesliga con il Bayern, solo più estrema: esiste un modo per rendere competitivo un campionato in cui una squadra perde una partita all’anno?

Il formato

Sedici squadre, andata e ritorno, 30 giornate dal 29 agosto 2026 al 23 maggio 2027. Le prime tre vanno in Champions League, le ultime due retrocedono in Primera Federación. Le neopromosse sono Alavés e Valencia, salite al posto di Alhama e Levante.

Le regole di rosa sono pensate per proteggere il vivaio spagnolo: massimo 25 giocatrici, non più di cinque extracomunitarie e almeno sei formate in Spagna.

Il Barcellona e la distanza

L’anno scorso il Barcellona ha fatto 87 punti, quindici più del Real Madrid. Clàudia Pina ha segnato 21 gol ed è partita anche quest’anno allo stesso ritmo. La squadra ha confermato l’allenatore e il blocco delle titolari, anche dopo la partenza di Alexia Putellas per il London City Lionesses e di Giulia Dragoni per il Chelsea.

Il punto non è se il Barcellona vincerà, ma quanto sarà grande il distacco. Un campionato così schiacciato in cima rischia di far perdere interesse a sponsor e televisioni, proprio mentre la Liga F cerca di dimostrare di poter stare in piedi da sola.

Chi insegue

Il Real Madrid è la seconda forza da tre stagioni ed è l’unica squadra che ha le risorse per accorciare. Il Madrid CFF, club senza squadra maschile alle spalle, si è inserito nelle prime posizioni già nelle prime giornate. La Real Sociedad, terza l’anno scorso, ha cambiato allenatore e ha iniziato malissimo. Il Tenerife, quarto, è la conferma che in Spagna si può costruire bene anche lontano dalle grandi città.

Sei squadre hanno cambiato allenatore prima dell’inizio: Athletic Club, Atlético Madrid, Deportivo, Granada, Logroño e Real Sociedad. È un numero alto, e dice quanto sia instabile la parte media della classifica.

Il nodo del contratto

La Liga F è professionistica dal 2022/23, e il secondo contratto collettivo è stato firmato nel gennaio 2025 da Futpro, Futbolistas ON e CCOO, con il voto favorevole del 97% delle calciatrici. Il salario minimo è passato da 22.500 euro nel 2024/25 a 23.500 nel 2025/26, con la possibilità di salire se crescono gli sponsor.

Due sindacati però non hanno firmato: l’AFE e l’UGT. Il 27 marzo 2026 l’AFE ha formalmente disdetto l’accordo, chiedendo tutele che oggi mancano: aiuti economici per la cura dei figli e protocolli per la gravidanza, un’assicurazione per gli infortuni, almeno 72 ore di riposo tra una partita e l’altra, un fondo di garanzia contro gli stipendi non pagati, un medico specializzato nelle trasferte.

Nessuna di queste richieste riguarda lo spettacolo. Riguardano le condizioni minime per fare questo mestiere, e il fatto che nel 2026 siano ancora da conquistare dice quanto sia fragile il professionismo del calcio femminile anche nel paese che lo ha reso più visibile. È la partita fuori dal campo da seguire in questa stagione.

L’Italia in Liga F

Per anni il volto italiano del campionato è stato Giulia Dragoni, arrivata al Barcellona giovanissima e diventata la prima italiana a vincere la Champions League. Quest’estate è passata al Chelsea. La sua uscita chiude un ciclo, e toglie alla Liga F la sua ragione più evidente per essere seguita da un pubblico italiano. Resta tutto il resto: il livello tecnico più alto d’Europa e un campionato che, se vuole crescere, deve prima risolvere la sua questione più semplice e più difficile, cioè come far sentire in pari le altre quindici.

Autore

Scritto da: Andrea Rango

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