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Record di plank femminile: 5 ore per DonnaJean Wilde

today9 Ottobre 2026 9

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Cinque ore. Dalle 15:03 alle 20:03 di martedì 6 ottobre, a St. George, nello Utah, DonnaJean Wilde è rimasta in plank: avambracci e punte dei piedi a terra, corpo in linea, nessuna pausa. La canadese, 61 anni, ha migliorato di quasi mezz’ora il record femminile che già le apparteneva, 4 ore, 30 minuti e 11 secondi, fissato nel 2024.

Il nuovo tempo però non è ancora ufficiale. Il Guinness World Records ha ricevuto la richiesta e deve esaminare il video e le prove prima di omologarlo. Fino ad allora, come ha spiegato il figlio Ray al sito canadese Lethbridge News Now, il risultato resta ufficioso.

Gli ultimi dieci minuti

Il tentativo si è svolto agli Huntsman World Senior Games, la manifestazione multisport riservata a chi ha almeno 50 anni, in corso a St. George fino al 17 ottobre. Secondo il CEO dei Games, Kyle Case, Wilde aveva annunciato sei mesi fa di voler battere il proprio record. Il tentativo è stato abbinato alla cerimonia d’apertura, con i giudici che si davano il cambio ogni ora.

Verso la fine ha detto al marito Randy che non ce la faceva più. Il pubblico l’ha tenuta su per gli ultimi dieci minuti, scandendo il suo nome, e qualcuno tra i giudici ha cominciato a gridare con gli spettatori: «Go, DonnaJean, go!». Il video dell’arrivo ha superato i quattro milioni di visualizzazioni.

La mattina dopo era al via dei 3.000 metri. «Mi sono sempre chiesta se sarei potuta arrivare a cinque ore», ha spiegato. Adesso lo sa.

Da un polso rotto al Guinness

Ex insegnante e vicepreside alla scuola superiore di Magrath, in Alberta, Wilde ha scoperto il plank quasi per necessità. Più di dieci anni fa si era rotta un polso: con il gesso non poteva correre né sollevare pesi, e il plank era una delle poche cose rimaste. «Mi sono accorta che mentre ero in plank potevo leggere e fare altro, e me ne sono innamorata», raccontò alla CBS nel 2024. Per preparare il primo record arrivava a due sessioni da tre ore al giorno, guardando film o studiando per un master.

Nella stessa intervista la CBS riferiva che Wilde convive con una mielite trasversa, un’infiammazione del midollo spinale che le provoca dolore a mani e braccia. Secondo il marito, l’abitudine a gestire il dolore cronico l’ha aiutata a reggere la fatica.

Il plank non è il suo unico primato. Wilde detiene anche il Guinness per il maggior numero di piegamenti in un’ora da parte di una donna: 1.575. Il prossimo obiettivo è arrivare almeno a 1.600. Se il Guinness confermerà le cinque ore, sarà il suo terzo titolo.

Una classifica che smentisce i luoghi comuni

Il record femminile di plank ha una storia curiosa. Il Guinness lo monitora dal 2011 e la prima a detenerlo fu una statunitense di 71 anni, Betty Lou Sweeney. Da allora è passato di mano più volte: Eva Bulzomi, la sedicenne Gabi Ury, la cipriota Maria Kalimera a 26 anni, fino a Dana Glowacka. La canadese, nel 2019, a 48 anni, si fermò a 4 ore, 19 minuti e 55 secondi. Quel limite ha resistito cinque anni, finché Wilde non l’ha superato a 58.

Plank addominale · L’evoluzione del record femminile
Anno Atleta Paese Tempo
2014 Eva Bulzomi Stati Uniti 2 h 12′
2015 Maria Kalimera Cipro 3 h 31′
2019 Dana Glowacka Canada 4 h 19′ 55″
2024 DonnaJean Wilde Canada 4 h 30′ 11″
2026 DonnaJean Wilde Canada 5 h · in attesa di omologazione
Fonti: Guinness World Records, CBS News, Huntsman World Senior Games · Tempi dei record omologati dal 2014

Molti titoli, in questi giorni, hanno raccontato Wilde come la «nonna di dodici nipoti» che batte il record. È vero, ma è il dettaglio meno interessante. Nella resistenza pura, la tabella dice che l’età pesa meno di quanto lo sport, abituato a misurare le donne sui vent’anni, sia disposto ad ammettere. Contano la testa, la costanza, la capacità di stare dentro la fatica senza cedere. Wilde ci ha messo più di dieci anni di plank quotidiani. Il record è il risultato di quel lavoro, non di un’eccezione anagrafica.

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Scritto da: 4EVA Redazione

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