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Indiana Fever, 78 milioni per il centro più grande in WNBA

today1 Ottobre 2026

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Nel centro di Indianapolis, a un isolato dalla Gainbridge Fieldhouse, sta crescendo il centro di allenamento più grande della WNBA. L’Indiana Fever Sports Performance Center è costato 78 milioni di dollari ed è completo per circa il 60%, secondo l’Indianapolis Business Journal. Le giocatrici dovrebbero entrarci nella primavera del 2027.

I numeri parlano chiaro: tre piani e circa 108.000 piedi quadrati, poco più di 10.000 metri quadrati. È quasi il doppio della struttura annunciata dalle Los Angeles Sparks e più del doppio di quella aperta dalle Seattle Storm nel 2024.

Cosa ci sarà dentro

Il progetto, firmato dallo studio Populous, prevede due campi regolamentari, un’ampia area per forza e preparazione atletica, spazi per la medicina sportiva e la riabilitazione. La parte dedicata al recupero comprende saune, bagno turco, terapia a infrarossi, vasche per l’idroterapia e una vasca di galleggiamento. Ci sono poi sale per yoga e pilates e spazi per la preparazione mentale.

Il resto racconta un’idea precisa di cosa serva a un’atleta professionista: cucina e sala da pranzo per la squadra, un cortile esterno riservato, un asilo nido, un salone per capelli e unghie, studi per contenuti e podcast. Nell’edificio troveranno posto anche gli uffici della squadra, il negozio ufficiale e aree per i tifosi. Oggi le Fever si allenano dentro la Gainbridge Fieldhouse, in spazi ristrutturati nel 2020.

Chi paga e come funziona

L’investimento è di Pacers Sports & Entertainment, il gruppo della famiglia Simon che possiede Fever e Indiana Pacers. L’operazione si regge su un accordo tra il gruppo, la città di Indianapolis e il Capital Improvement Board della contea di Marion. Il terreno, dove sorgeva parte del vecchio carcere della contea, passa al Capital Improvement Board. Un’affiliata del gruppo costruisce e gestisce il centro, che a fine accordo dovrebbe essere donato all’ente pubblico.

“Vogliamo che sia il miglior centro di performance per atlete”, aveva detto la CEO del gruppo, Mel Raines, alla presentazione del progetto nel gennaio 2025. I lavori sono partiti a settembre dello stesso anno.

WNBA · I centri di allenamento a confronto
Confronto tra i centri di allenamento WNBA di Indiana Fever, Los Angeles Sparks e Seattle Storm: costo, superficie e apertura
Squadra Costo Superficie Apertura
Indiana Fever (Indianapolis) 78 milioni $ circa 10.000 m² La più grande primavera 2027
Los Angeles Sparks (El Segundo) 150 milioni $ circa 5.100 m² 2027
Seattle Storm (Seattle) 64 milioni $ circa 4.650 m² 2024
Superfici convertite dai piedi quadrati (108.000, 55.000 e 50.000) · Fonte: Indiana Fever, LA Sparks, Fox13 Seattle

Le Sparks spendono di più, le Fever costruiscono più grande

Quello delle Fever non è il progetto più costoso del basket femminile. Le Los Angeles Sparks hanno annunciato un centro da 150 milioni di dollari a El Segundo, che la squadra definisce il più grande investimento di una singola franchigia nella storia dello sport femminile. Anche le Sparks puntano ad aprirlo per la stagione 2027, ma su una superficie di circa 5.100 metri quadrati, la metà di Indianapolis. Il budget di Los Angeles va su altro: una vasca all’aperto per il recupero, sale per il riposo, spogliatoio circolare, vista sull’oceano.

Fino a due anni fa il confronto non esisteva. Le Seattle Storm hanno aperto nel 2024 quello che presentano come il primo centro WNBA progettato e costruito da zero per una squadra: 64 milioni di dollari per circa 4.650 metri quadrati.

Il punto della redazione

Il dettaglio che ci colpisce non è la sauna né lo studio per i podcast. È l’asilo nido. Uno sport professionistico che progetta i suoi spazi pensando a chi è madre, o vuole diventarlo durante la carriera, sta prendendo sul serio le sue atlete. Lo stesso vale per il salone: sembra un vezzo, ma dice che il centro è pensato per donne che ci passano le giornate, non per una squadra maschile riadattata.

Dietro c’è anche un calcolo economico. L’effetto Caitlin Clark ha trasformato le Fever in uno dei marchi più forti dello sport femminile, e un centro così è un argomento per trattenere le giocatrici e attirarne di nuove. Resta una domanda che riguarda anche noi: quanto tempo servirà perché in Europa una società investa su una squadra femminile con questa ambizione?

Scritto da: 4EVA Redazione

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