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Inseguimento a squadre: Italia d’argento ai Mondiali

today15 Ottobre 2026 4

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Un chilometro da campionesse del mondo, poi tre a inseguire. Giovedì 15 ottobre, nella finale dei Mondiali su pista di Shanghai, l’Italia dell’inseguimento a squadre femminile ha perso il titolo contro la Gran Bretagna. Chiara Consonni, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini hanno chiuso in 4’09″967, oltre cinque secondi dietro le britanniche Erin Boothman, Anna Morris, Millie Couzens e Josie Knight, che hanno fermato il cronometro su 4’04″610.

Il bronzo è andato alla Germania, che ha battuto l’Olanda per 249 millesimi.

La gara, chilometro per chilometro

La partenza è stata azzurra. Al primo chilometro l’Italia passava in 1’06″612 con quasi un secondo di vantaggio. A metà gara la Gran Bretagna era già davanti, di meno di due decimi. Ai 3000 metri il distacco era di quasi due secondi, all’arrivo di 5″357. Nell’ultimo chilometro le azzurre ne hanno perso quasi tre e mezzo.

Mondiali pista Shanghai 2026 · Finale inseguimento a squadre
Tempi intermedi della finale dell’inseguimento a squadre femminile ai Mondiali su pista 2026 di Shanghai, Gran Bretagna contro Italia
Passaggio Gran Bretagna Italia Distacco
1000 metri 1’07″556 1’06″612 Italia avanti di 0″944
2000 metri 2’06″537 2’06″724 Gran Bretagna avanti di 0″187
3000 metri 3’06″084 3’07″959 1″875
4000 metri 4’04″610 4’09″967 5″357
Fonte: OA Sport · Bronzo Germania 4’10″554 sull’Olanda 4’10″803

Un tempo lontano dal turno precedente

Il dato che fa riflettere è il confronto con il primo turno. Contro la Germania l’Italia aveva girato in 4’06″771, tre secondi e mezzo meglio che in qualificazione, con Martina Alzini al posto di Consonni. In finale il quartetto è stato più lento di oltre tre secondi rispetto a quella prova. Anche nella sua giornata migliore, però, non si era avvicinato al 4’04” britannico.

La lettura che ne diamo è doppia. C’è stata una partenza troppo veloce, pagata nel finale. E c’è una distanza tecnica reale: poco più di due secondi separano il miglior tempo azzurro del Mondiale da quello delle campionesse. Va ricordato anche il calendario. Balsamo, Consonni e Guazzini sono professioniste su strada, e il Mondiale su pista è arrivato a metà ottobre, alla fine di una stagione lunga.

Il titolo dopo Santiago

L’Italia arrivava a Shanghai da campione in carica. Un anno fa, a Santiago del Cile, il quartetto di Marco Villa aveva battuto la Germania in finale in 4’09″569, con Fidanza, Alzini, Consonni, Guazzini e la giovane Federica Venturelli. Era il secondo titolo mondiale dopo quello del 2022.

Il tempo azzurro di Shanghai è quasi identico a quello che un anno fa valeva l’oro. Quello britannico è più basso di quasi cinque secondi. È questa, più dell’argento, la notizia da cui ripartire verso Los Angeles 2028.

Nella stessa giornata anche il quartetto maschile azzurro ha chiuso al secondo posto. Sabato 17 ottobre Alzini è arrivata quarta nell’inseguimento individuale.

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Scritto da: 4EVA Redazione

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